
Bionda, impeccabile e sempre stilosa è la Barbie che da compagna di giochi arriva sul grande schermo. Il live action con protagonista Margot Robbie nelle vesti della bambola più nota al mondo uscirà in Italia il 20 luglio. La doll commercializzata da Mattel avrà un’impersonificazione reale ma molte prima del film emulavano l’estetica tutta al rosa.
L’attesa per la pellicola ha incentivato l’adozione del colore rosa con diffusione a macchia d’olio. E non si tratta di un rosa qualunque ma bensì del rosa Barbie, da sempre vicino alla sua immagine. L’uso di tal colore unito a una particolare attenzione nella cura dello styling ha dato vita ad una tendenza fashion. Il mondo però era già propenso al Barbiecore, semplicemente necessitava di un revival ufficiale.
Da un’idea di Ruth Handler, moglie del cofondatore della casa di giocattoli Mattel, Barbie nasce da un’intuizione. Ruth era solita osservare la figlia Barbara giocare con bambole in carta. Fu così che suggerì all’imprenditore di creare una linea di bambole dall’aspetto adulto. Dopo l’esitazione iniziale l’originale Barbie esordì nel marzo del 1959. Solo nel primo anno di produzione ne vennero vendute 350.000 esemplari.
Riscuotendo successo, l’azienda Mattel incominciò ad enfatizzare il mito di Barbie creandole una storia. La bambola ha infatti un nome, un fidanzato, amici e parenti. Un nucleo di personaggi da affiancare alla protagonista con annessi accessori, immancabili ai fini di vendita e di brand identity del personaggio. L’infanzia di molti si è basata proprio sull’immagine di Barbie e dei ruoli che ha ricoperto negli anni.
Affascina anche i grandi tanto da esser un oggetto da collezione. Mattel ha stimato l’esistenza di oltre 100.000 collezioni Barbie identificando anche il target di riferimento. Addicted all’acquisto ai fini collezionistici sono maggiormente donne di età media sui 40 anni. Ogni anno questa porzione di mercato mette nel carrello e compra una ventina di Barbie arrivando a spendere oltre 1000 dollari per arricchire la raccolta.
Il termine “Barbiecore” si riferisce a uno stile estetico e di moda ispirato al famoso marchio di giocattoli Barbie. Il Barbiecore è emerso come una sottocultura estetica e di moda che celebra l’iconica bambola e tutto ciò che rappresenta.
Lo stile Barbiecore è caratterizzato da elementi retrò, colori vivaci e pastello, motivi floreali, dettagli femminili e un tocco di kitsch. Questo stile richiama l’immagine stereotipata di Barbie come una figura femminile glamour, giocosa e di tendenza. Gli appassionati di Barbiecore spesso incorporano elementi del passato, come gli anni ’80 e ’90. Abiti a pieghe, gonne a ruota, crop top, accessori vistosi e scarpe con tacco alto sono spesso presenti nei look Barbiecore.
La tendenza si estende anche oltre l’abbigliamento, influenzando l’estetica degli interni, la decorazione della casa e persino le tendenze di make-up. L’obiettivo principale di questo stile è abbracciare la femminilità, l’individualità e l’espressione di sé attraverso l’abbigliamento e l’estetica. Da un punto di vista culturale, il Barbiecore è stato associato a un movimento di empowerment femminile, sfidando gli stereotipi di genere e abbracciando l’autenticità delle donne nella loro espressione personale.
Già dal 2022 l’estetica rosa è diventata un punto fermo, cronologicamente a partire dalla notizia del film Barbie. Ma il fascino rosa ha accompagnato la bambola americana da quando è arrivata sugli scaffali nel 1959. Dal primo momento si è consolidato un nesso solido: Barbie non esiste senza rosa.
Il film diretto da Greta Gerwing non è l’unico motivo per cui il rosa impazza ovunque. La tendenza Barbiecore si deve anche e soprattutto alla sfilata Autunno 2022 di Valentino. Proprio il defilè ideato da Pierpaolo Piccioli ha affascinato prima star e fashion system e poi ha raggiunto diverse fette di pubblico e mercato.
Centinaia sono le bacheche Pinterest in tema Barbiecore, su TikTok è virale come hashtag. Dagli abiti mini in lattice a quelli svasati e delicati, décolleté alti, accessori olografici e fluorescenti, insieme alla giusta quantità di clips per capelli. C’è rosa ovunque, un rosa caldo che ravviva i look in stile Mattel’s doll, gli Aqua cantavano non a caso feel the glamour in pink perchè è tutta un’altra storia.
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