
In Italia, essere single può rivelarsi un lusso che molti non possono permettersi. Con circa 8,4 milioni di persone che vivono da sole, la realtà finanziaria di questa porzione della popolazione è significativamente più pesante rispetto a quella delle famiglie di almeno 3 persone. I single, infatti, affrontano un costo della vita più elevato dell’86% rispetto alle coppie.
Questa situazione coinvolge una vasta gamma di individui, tra cui circa 3,3 milioni di single, 3,1 milioni di vedovi e quasi 2 milioni di divorziati. Per coloro che scelgono di vivere da soli, la spesa media per beni primari come alimentari e bevande ammonta a €313 al mese, in netto contrasto con i €199 spesi mensilmente da una famiglia di tre componenti. Anche i costi relativi all’abitazione e al suo mantenimento sono notevolmente più alti, con i single che sborsano in media €904 al mese, rispetto ai €530 di chi convive.
Guardando più da vicino ai numeri, emerge che chi vive da solo spende in media €571 in più ogni mese rispetto a una coppia. Questo divario finanziario è evidente anche in un confronto mensile diretto: mentre chi vive da solo spende €1.796 al mese, chi convive spende solo €1.225.
Ma non è solo la vita quotidiana a pesare sul portafoglio dei single. Anche le vacanze si rivelano un lusso più costoso per chi vive da solo. Mentre le coppie possono dividere i costi di alloggio, ristoranti e trasporti, i single devono affrontare spese complete che risultano più elevate del 51%.
Secondo uno studio condotto da Moneyfarm, la decisione di convivere può comportare significativi risparmi nel lungo termine. Coloro che prendono questa decisione a 25 anni possono risparmiare fino a €171.300 entro i 50 anni. Al contrario, chi decide di convivere a 35 anni risparmierà €102.780 entro i 50 anni, mentre chi lo fa a 45 anni risparmierà solo €34.260. Questi numeri mettono in luce quanto sia vantaggioso dal punto di vista finanziario vivere in coppia rispetto a vivere da soli.
Va notato che coloro che vivono da soli e che non hanno un compagno o una compagna rappresentano il 14% della popolazione italiana. Con 4,7 milioni di donne e 3,7 milioni di uomini. Questo gruppo include come accennato poco sopra: single, persone separate e/o vedove, evidenziando quanto sia diffusa questa realtà nella società italiana.
In conclusione, vivere da solo in Italia può rappresentare un costo troppo elevato per molti. La disparità economica tra i single e le famiglie conviventi è significativa e ha un impatto tangibile sulla qualità della vita e sulle possibilità di risparmio a lungo termine. Questa realtà solleva importanti questioni riguardanti la sostenibilità finanziaria e l’equità sociale per tutti i cittadini italiani.
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