
Tra le risa che come fiumi attraversano le labbra esondando il viso come da una nuova luce, ci si riveste ogni giorno di nuovi panni per vivere. Nella città dell’eterna retorica del sole e del mandolino si vive ancora di poco altro che di sorrisi. È forse come un neo, oppure una brutta malattia alla quale non riusciamo a trovare rimedio: viviamo sulla nostra pelle questa istintiva e impellente ricerca del comico. In una città che ogni giorno si veste a carnevaleschi vezzi, abbiamo da sempre regalato al mondo i migliori interpreti della risata.
Ridere e far ridere a Napoli è sempre diverso. «Spesso si dice che chi nasce a Napoli è avvantaggiato nel fare il comico ed è verissimo; le battute io me le devo sempre scrivere però» dice scherzando Vincenzo Comunale, giovane comico napoletano che sta finalmente affermandosi sui più importanti palcoscenici nazionali attraverso interessanti e divertenti monologhi.
La sua irriverente, ma assai attenta, comicità sta ribaltando l’ormai ridondante piega che stava prendendo la scena comica napoletana riportando in auge uno stile delicato e pungente che tanto ricorda quello del napoletano Massimo Troisi. «Essere un comico nato a Napoli è un’arma a doppio taglio poichè questa è sì una città che ti offre tantissimi spunti però sei consapevole, d’altro canto, che prima di te ci sono stati alcuni dei più grandi comici della sto- ria. Il fatto poi di aver avuto in passato dei personaggi di un certo calibro porta naturalmente il pubblico di Napoli ad essere più esigente perché sono appunto abituati ad un certo tipo di comicità. A volte penso alla fortuna che hanno i comici nati a Pavia» dice scherzando.
Recentemente Vincenzo Comunale si sta dedicando ad un nuovo format da lui ideato: “Inoltrato molte volte”. Lo show vede la presenza fissa di Davide DDL, co-autore del progetto, accompagnato ogni settimana da nuovi e divertenti ospiti che animeranno le “Officine San Carlo” di Napoli tutte le domeniche fino all’ultimo appuntamento del 5 Novembre. Comunale si è poi soffermato a parlare della stand-up comedy, una forma d’intrattenimento che sta ultimamente riscontrando molto successo in Italia e che prevede un dialogo diretto col pubblico infrangendo, di fatto, la quarta parete.
«Io penso che la stand-up comedy trovi il suo punto di forza nella spontaneità: noi siamo abituati ad uno spettacolo sempre molto costruito con dei personaggi che interpretano uno specifico ruolo sul palco. Nella stand-up, invece, c’è semplicemente un comico che interpreta se stesso mettendosi a nudo di fronte al pubblico. Questa nuova forma di comicità non è però una novità portata dall’estero: in Italia abbiamo avuto degli “stand-up comedian” da prima che questo termine fosse coniato. Basti pensare per esempio a Paolo Rossi oppure a Beppe Grillo. All’epoca, inconsciamente, mettevamo l’etichetta di “cabaret” a qualsiasi genere di comicità» ha specificato.
E ancora, il giovane artista napoletano si è soffermato su un tema che sta facendo ultimamente assai discutere all’interno del mondo dello spettacolo: il politically correct. «Inutile girarci intorno, la censura esiste. Nel momento in cui vai in televisione è normale che alcune cose non puoi dirle e credo sia anche giusto: se vado a casa di qualcuno devo attenermi alle loro regole» – ha precisato Comunale – «Se poi voglio dire altre cose le dico nel mio spettacolo dove c’è un pubblico che paga il biglietto e sa che tipo di spettacolo aspettarsi.
Dipende alla fine dai contesti: è sbagliato essere scorretti fuori contesto. Nella comicità il contesto è importante perché altrimenti quello che dici può essere facilmente mal interpretato». Infine prova a guardare l’altro lato della medaglia cercando nel politically correct un motivo per migliorarsi: «Secondo me il politicamente corretto non deve essere visto come un limite bensì come un incentivo a trovare un nuovo modo per dire certe cose prestando attenzione a certi temi sociali. La società si sta evolvendo e c’è bisogno, di conseguenza, che si evolva anche il modo di fare comicità poiché questa ha il ruolo di raccontare la realtà».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...