
L’ultimo rapporto europeo sulle droghe si basa su dati ricavati da studi condotti sulla popolazione degli Stati dell’UE (più Turchia e Norvegia). Da quest’ultimo è emerso un messaggio chiaro e diretto: l’impatto dell’uso di droghe illecite è ormai visibile quasi ovunque (everywhere) nella nostra società. Quasi tutto (everything) ciò che ha proprietà psicoattive ha il potenziale per essere utilizzato come droga. Ciò significa che tutti (everyone), direttamente o indirettamente, possono essere colpiti dagli effetti del consumo illecito di droghe.
Un’analisi degli indicatori relativi all’offerta delle droghe illecite comunemente utilizzate nell’Unione europea suggerisce che la disponibilità rimane elevata per tutti i tipi di sostanze. Il mercato è ora caratterizzato dalla disponibilità relativamente diffusa di una gamma più ampia di farmaci, spesso disponibili con potenza o purezza elevate. Si continuano a rilevare ingenti sequestri di droga trasportati in Europa in container intermodali e le catene di approvvigionamento commerciali sono un obiettivo chiave per l’infiltrazione di gruppi della criminalità organizzata. L’Europa rimane anche un’importante area di produzione per alcune sostanze, in particolare le droghe sintetiche e la cannabis.
L’elevata disponibilità di droga è stata accompagnata da una maggiore diversità delle sostanze presenti sul mercato delle droghe illecite, esponendo i consumatori a una gamma più ampia di sostanze psicoattive. Tra queste figurano le nuove droghe sintetiche, per le quali la conoscenza dei rischi per la salute è spesso limitata. Ciò solleva preoccupazioni circa il potenziale di un maggiore utilizzo di sostanze illecite in generale e l’aumento dei rischi associati ad alcune di esse. Le persone che fanno uso di droghe possono essere maggiormente a rischio di esiti avversi per la salute, inclusi avvelenamenti e decessi, attraverso il consumo di sostanze ad alta potenza o più nuove, o di miscele di sostanze in cui le interazioni farmacologiche possono aumentare i potenziali danni alla salute.

La continua rilevazione di cannabinoidi sintetici accanto a cannabinoidi naturali nel materiale vegetale solleva preoccupazioni simili. Le fonti di informazioni forensi e tossicologiche sono diventate elementi essenziali per comprendere gli sviluppi sia nel mercato della droga che sulle implicazioni sulla salute dei cambiamenti nei modelli di consumo di droga. Attualmente, queste fonti non sono sufficientemente disponibili e ciò impedisce la comprensione di questioni importanti come il ruolo che i modelli di policonsumo svolgono nelle overdosi. Di positivo, però, a partire dal 2024, c’è che la nuova EUDA (Agenzia UE sulle Droghe) lancerà una rete europea di laboratori forensi e tossicologici, con l’obiettivo di rafforzare le capacità e le risorse informative in questo ambito.
La diversità sul mercato della cannabis è aumentata ulteriormente nel maggio 2022, quando il primo cannabinoide semisintetico, l’esaidrocannabinolo (HHC), è stato identificato come disponibile in Europa. Tuttavia, né la farmacologia né la tossicologia dell’HHC nell’uomo sono state studiate in dettaglio. Nel corso del 2022, l’HHC è stato identificato in due terzi degli Stati membri dell’UE ed è stato commercializzato in alcuni Stati membri dell’UE, venduto come alternativa “legale” alla cannabis. L’HHC può essere spruzzato o miscelato con foglie di cannabis a basso contenuto di THC, che possono avere un aspetto e un odore simili alla cannabis illecita. È apparso anche nei vaporizzatori e nei prodotti alimentari. Si ritiene che l’HHC sia sintetizzato dal cannabidiolo (CBD), che a sua volta viene estratto dalla cannabis a basso contenuto di THC (canapa). Fin dalla sua comparsa sono stati rilevati anche altri cannabinoidi semisintetici, suggerendo un interesse commerciale in quest’area.
Nel 2021, gli Stati membri dell’UE hanno sequestrato la cifra record di 303 tonnellate di cocaina. Il traffico di grandi volumi di cocaina attraverso i principali porti marittimi europei, in container commerciali intermodali, è un fattore significativo dell’elevata disponibilità. I grandi sequestri riflettono anche i maggiori sforzi compiuti dalle forze dell’ordine per interrompere il traffico attraverso i principali porti europei. Tuttavia, ci sono anche segnali che indicano che i gruppi trafficanti stanno esplorando sempre più nuovi approcci per ridurre il rischio di essere scoperti. Ci sono prove che suggeriscono, ad esempio, che stanno prendendo di mira i porti più piccoli. In Europa esiste ora anche un’industria secondaria di produzione di cocaina ben consolidata che facilita l’uso di metodi innovativi per il traffico, che possono rendere più difficile l’individuazione della cocaina nascosta nei carichi commerciali. La domanda è sempre la stessa: se ne hanno sequestrate 303 tonnellate, quanta ne è stata smerciata illegalmente?

Sembra che anche il traffico di eroina attraverso l’Asia centrale, il Caucaso e il Mar Nero verso l’Europa sia stato interrotto dalla guerra. È palese che il traffico abbia intrapreso altre rotte, ma quali, visto che l’eroina rimane l’oppioide illecito più comunemente utilizzato in Europa? Tuttavia, i dati disponibili suggeriscono anche che l’eroina non svolge più un ruolo centrale come in passato e che gli oppioidi sintetici sembrano svolgere un ruolo sempre più significativo. La quantità di eroina sequestrata nell’UE è più che raddoppiata nel 2021 arrivando a 9,5 tonnellate, mentre in Turchia ne è stata sequestrata la cifra record di 22,2 tonnellate.
La maggior parte dell’eroina consumata in Europa proviene dai papaveri da oppio coltivati in Afghanistan. Nell’aprile 2022, i talebani hanno annunciato il divieto della coltivazione del papavero da oppio. Le informazioni preliminari per il 2023 suggeriscono che la superficie coltivata è stata sostanzialmente ridotta. Tuttavia, se il divieto sulla coltivazione dell’oppio venisse applicato e sostenuto, potrebbe avere un impatto significativo sulla disponibilità di eroina. Un precedente divieto di breve durata sulla produzione di oppio in Afghanistan ha portato a carenze di eroina in Europa che, in alcuni paesi, sono state associate a cambiamenti a lungo termine nei modelli di consumo di oppioidi. Ciò significa che sarebbe prudente che l’Europa fosse pronta a rispondere a qualsiasi possibile impatto di un potenziale calo della disponibilità di eroina dal 2024 in poi. Una preoccupazione è che qualsiasi carenza nella disponibilità di eroina possa determinare un aumento della domanda di oppioidi sintetici.
Nell’UE si stima che circa 84 milioni di adulti (di età compresa tra 15 e 64 anni) abbiano provato la cannabis almeno una volta nella loro vita e che 22,6 milioni l’abbiano utilizzata nell’ultimo anno. La maggior parte dei consumatori giornalieri di cannabis è concentrata in cinque paesi dell’UE: Francia, Germania, Italia, Portogallo e Spagna. Nel 2021, le quantità sequestrate di foglie e resina di cannabis nell’UE hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi dieci anni. La Spagna sembra essere un paese chiave in cui la cannabis viene prodotta illegalmente nell’UE e il Marocco rimane il maggiore fornitore di resina di cannabis sul mercato europeo. La potenza dei prodotti a base di cannabis è aumentata ed è emersa una crescente diversità di prodotti di consumo a base di cannabis, tra cui diversi cannabinoidi semi-sintetici (come l’HHC) e commestibili contenenti cannabinoidi sintetici altamente potenti.
La cannabis è la droga illecita più consumata in Europa e rappresenta la quota maggiore del mercato al dettaglio di droghe illecite nell’UE, con un valore minimo stimato di 11,4 miliardi di euro, con indicatori che indicano una stabilità generale del mercato. Nello specifico, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna rappresentavano circa il 72% dei 22,6 milioni di consumatori europei di cannabis stimati lo scorso anno (di età compresa tra 15 e 64 anni). I due maggiori mercati al dettaglio illeciti di cannabis in Europa sono probabilmente in Francia e Italia, rispettivamente con circa 4,6 milioni e 3,9 milioni di persone che hanno segnalato il consumo di cannabis nell’ultimo anno. Seguono Germania e Spagna, rispettivamente con 3,8 milioni e 3,3 milioni di utenti stimati.
Anche ai più esperti alcuni dati sono di difficile interpretazione. I fatti principali sono chiari: siamo inondati di droghe. Nel report manca una correlazione importante: cosa sta succedendo nei paesi che hanno legalizzato la cannabis? L’utilizzo è aumentato o diminuito? L’utilizzo anche delle altre droghe è aumentato o diminuito? La politica nel non scegliere aiuta il gioco delle mafie. Più tempo passa senza fare scelte, più si arricchiscono gli stessi gruppi criminali, ma, soprattutto, si dà la possibilità di sviluppare nuove tipologie di trasporto e vendita. Il timore più grande è: cosa si spaccia? Nella cocaina ci sarà veramente la cocaina? Nel fumo ci sarà veramente l’hashish?
Nella nostra Associazione vige il divieto assoluto di utilizzo, anche sporadico, di qualsiasi tipo di droga. La motivazione, oltre quella della lotta all’illegalità e della preservazione della salute, è molto semplice: ogni euro speso per comprare la droga è un regalo a dei vigliacchi/assassini.
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