
Il Puc di Castel Volturno è ormai in dirittura d’arrivo, ma gli annunci e le foto della campagna elettorale tendono a creare confusione.
L’ultimo documento ad aver destabilizzato i cittadini è l’ultima delibera di giunta, la n°43 di oggi inerente proprio il Puc. Alcuni hanno pensato che si trattasse dell’approvazione, ma in realtà non è così. Si tratta di una semplice presa d’atto dei pareri e degli elaborati, oltre che di tutto l’iter amministrativo affrontato dal Puc.
Siamo stati in comune per parlare con l’ing. Chiara Follera, rup del Puc e che da anni segue in prima persona l’iter amministrativo. Nonostante alcune problematiche personali, la Follera è rimasta aggiornata constantemente sul Puc e sui pareri che l’ente comunale attendeva.
Considerando la sua centralità nel progetto Puc di Castel Volturno, abbiamo deciso di sentirla per aggiornarci sui passi mancanti.
Ing. Follera, a che punto siamo con il Puc?
“Il Puc è passato da sinistra a destra, ma per l’approvazione definitiva dovremo aspettare i “nuovi” amministratori. Abbiamo avuto tutti i pareri, mancano solo due per i quali vale il silenzio assenso (Arpac e Agricole Forestale Regione Campania).La prossima amministrazione avrà un’opportunità storica, che la politica deve avere la forza e il coraggio di cogliere, se veramente vogliono il bene di questo territorio e dei cittadini. Riassumendo: il Puc è alla fase conclusiva, manca solo approvazione in consiglio!“.
L’attuale amministrazione può approvarlo?
“Il segretario comunale ha detto che è possibile, ma il sindaco Petrella non so se lo farà.Tengo a ribadire che il Piano ha avuto inizio con l’amministrazione precedente e poi è stato sostenuto e voluto dall’attuale amministrazione“.
Quindi ormai siamo alla fase conclusiva. Cosa sente di dire?
“Siamo arrivati alla fase conclusiva, manca solo portarlo in consiglio. Voglio ringraziare la precedente amministrazione, che ha dato il via al Preliminare di Piano, l’attuale (anche chi non ne fa più parte) che l’ha adottato, sostenendomi in tutti i procedimenti che ho avviato, anche “fisicamente”, al prof. Gerundo che lo ha redatto, al progettista Arch Francesco Pirozzi. Ringrazio me stessa, perché se non avessi avviato l’iter amministrativo e raccolto gli elaborati, ora il Puc sarebbe ancora dimenticato in un cassetto. È stata una grande sfida personale e professionale, a breve arriverà il traguardo. La prossima amministrazione avrà un’opportunità storica, dovrà avere il coraggio e la forza di poter approvare definitivamente lo strumento urbanistico“.
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