
Era l’oramai lontano 2012 quando a Falciano del Massico il sindaco dell’epoca, Giulio Cesare Fava, firmò l’ordinanza – tutt’ora in vigore – che vietava ai suoi cittadini di morire: «Con decorrenza immediata e per quanto nelle possibilità di ciascuno, è fatto divieto ai cittadini residenti nel comune di Falciano del Massico o comunque di passaggio per il territorio comunale, di oltrepassare il confine della vita terrena per andare nell’aldilà». Un’ordinanza che fece scalpore, rimbalzata da una testata giornalistica all’altra, e che nasceva da una mancanza: Falciano del Massico non aveva un cimitero. Tredici anni dopo, dopo aver affrontato non pochi ostacoli, quell’ordinanza sembra poter essere finalmente messa da parte.
Suddiviso in quattro corti, il progetto di realizzazione del cimitero comprende campi di inumazione, cappelle, loculi e ossari, l’edificio d’ingresso e la chiesa, recinzioni, aree di parcheggio e la sistemazione degli spazi esterni. Come si legge nel progetto presentato nella gara: “Si prevedono: scavi e movimenti di terra; trasporto a discarica; opere strutturali di contenimento; opere strutturali in elevazione edifici; opere strutturali in elevazione corti; opere di fondazione edifici; opere di fondazione corti; loculi e opere connesse; ossari e opere connesse; cinerari e opere connesse; pavimentazioni esterne; opere complementari spazi esterni; opere a verde; tramezzi e tompagnature; pavimentazioni interne e vespai; intonaci e rivestimenti interni; intonaci e rivestimenti esterni; infissi interni e porte; infissi esterni; coperture; impianto idrico sanitario; impianto di trattamento dell’aria; impianto elettrico distribuzione principale; impianto elettrico forza motrice e speciale illuminazione; quadri elettrici; smaltimento delle acque nere”.
Nonostante il progetto – dopo il completamento dell’iter fatto di nullaosta, pareri e quanto necessario dai vari organi sovraordinati – fosse stato ufficialmente approvato in Consiglio Comunale, fin da subito sono nati i primi tentativi di bloccarne la realizzazione, attraverso l’impugnazione degli atti dinanzi al Tar. Vano è stato il tentativo di far annullare l’intera seduta del Consiglio Comunale da parte dell’opposizione dal Tar, il quale ha rigettato, perché infondato, il ricorso. Tra ulteriori ricorsi e diatribe sulla collocazione del cimitero datate nel tempo, il progetto, intanto, è andato avanti: a settembre 2025 infatti i lavori sono stati affidati alla ditta aggiudicataria e il mese successivo ha cominciato a cantierare la zona interessata.
Poi, l’ennesimo ostacolo: la presentazione di istanza cautelare di sospensione dei lavori, nell’ambito del ricorso principale, che in un primo momento è stata concessa. Nella seduta del 23 ottobre, il Tar ha rigettato definitivamente l’istanza, perché irricevibile: il cittadino – titolare di attività ricettiva situata nei pressi della zona dove sorgerà il nuovo cimitero – che aveva presentato il ricorso l’ha fatto in ritardo, dimenticando che i tempi, in queste circostanze, sono dimezzati. L’udienza definitiva si terrà a maggio 2026, ma il suo esito sembra esser già stato anticipato dalle motivazioni del rigetto dell’istanza cautelare. Falciano del Massico, quindi, avrà finalmente il suo cimitero: «Falciano ha vinto. Falciano avrà il proprio cimitero! [ … ] I nostri cari defunti potranno finalmente essere sepolti degnamente nel nostro comune. Non ci sarà più una distinzione tra “morti di serie A” e “morti di serie B” – ha scritto il sindaco della città, l’ing. Giovanni Erasmo Fava, in un post Facebook – […] Ci vediamo presto per la posa della prima pietra!».
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