
NAPOLI – Oltre 400 partecipanti, 40 speaker, 18 aziende partner e due intense giornate di confronto dedicate alle tecnologie che sostengono il funzionamento dell’economia digitale. Si è conclusa con risultati estremamente positivi la seconda edizione di NeAcademy e DataFest, gli appuntamenti dedicati al mondo delle telecomunicazioni, del cloud computing, dei Data Center, dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture digitali, ospitati presso l’Aula Magna della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
L’iniziativa ha riunito studenti, professionisti, operatori ICT e Telco, aziende leader del settore, rappresentanti del mondo accademico e hyperscaler nazionali e internazionali, confermando il crescente interesse verso temi che stanno ridefinendo il futuro delle reti, dei servizi digitali e delle infrastrutture tecnologiche. La manifestazione si è distinta non solo per i numeri registrati, ma anche per la qualità dei contenuti proposti e per il livello delle competenze coinvolte, offrendo un’importante occasione di aggiornamento professionale e di confronto tra differenti realtà del settore.

La prima giornata, dedicata a NeAcademy, ha avuto una forte impronta formativa con l’obiettivo di creare un ponte concreto tra il mondo accademico e quello delle imprese che operano nel campo delle telecomunicazioni, del cloud e delle infrastrutture digitali. L’evento è nato infatti con la volontà di favorire il dialogo tra università e industria, offrendo agli studenti una panoramica diretta sulle professioni emergenti e sulle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro. Attraverso interventi tecnici, testimonianze aziendali e momenti di confronto aperto, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire le sfide e le opportunità offerte dalla trasformazione digitale.
Al centro degli interventi temi di grande attualità come Internet Exchange Point, peering e interconnessioni, sicurezza del routing, infrastrutture cloud, monitoraggio delle reti e applicazioni dell’intelligenza artificiale nel settore delle telecomunicazioni. Argomenti che rappresentano oggi elementi fondamentali per garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza ai servizi digitali utilizzati quotidianamente da cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
La seconda giornata, con DataFest, ha invece posto l’attenzione sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo del cloud, dei Data Center e delle infrastrutture distribuite. Attraverso quattro panel tematici dedicati a content delivery, edge computing, sostenibilità energetica e modelli multi-cloud, esperti e aziende hanno analizzato le principali tendenze che stanno guidando l’evoluzione del settore. Particolare interesse hanno suscitato le discussioni sull’efficienza energetica dei Data Center e sul ruolo sempre più centrale delle architetture distribuite nel supportare le applicazioni basate su intelligenza artificiale e servizi digitali di nuova generazione.
A prendere parte alla due giorni partenopea sono stati alcuni dei principali professionisti provenienti da realtà nazionali e internazionali come Google, Amazon Web Services, Aruba, Cisco, Oracle, Namex, MIX, ITNOG, MainStreaming, FiberCop e Fastweb. La presenza di queste aziende ha permesso agli studenti e ai giovani professionisti di confrontarsi direttamente con figure di riferimento del settore, creando occasioni concrete di networking, orientamento e crescita professionale.
Molti degli eventi dedicati a queste tematiche si svolgono tradizionalmente in città come Roma o Milano. Portare un appuntamento di questo livello a Napoli significa contribuire alla diffusione della conoscenza tecnologica sul territorio, creare nuove opportunità di partecipazione e rafforzare l’ecosistema dell’innovazione nel Mezzogiorno. La città rappresenta infatti un punto strategico naturale per iniziative di questo tipo: ospita alcune tra le più importanti eccellenze universitarie del Paese, dispone di competenze altamente qualificate, di centri di ricerca di rilievo e di un capitale umano sempre più orientato verso le professioni digitali.

L’edizione 2026 si chiude quindi con numeri in crescita, una partecipazione superiore rispetto all’anno precedente e la conferma di un interesse sempre maggiore verso le infrastrutture che rendono possibile l’economia digitale. L’obiettivo condiviso dagli organizzatori e dai partner coinvolti è quello di rafforzare ulteriormente il ruolo di Napoli come luogo di incontro tra formazione, innovazione e sviluppo tecnologico. A testimoniare questa volontà vi è anche l’impegno già manifestato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II a proseguire il percorso di collaborazione nei prossimi anni, consolidando un progetto che continuerà a trovare spazio all’interno dell’Ateneo e a rappresentare un punto di riferimento per studenti, professionisti e aziende del settore.
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