Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualità

Filippo Turetta condannato all'ergastolo per il femminicidio di Giulia Cecchettin

Camilla Esposito Alaia
Camilla Esposito AlaiaRedazione Informare
4 dicembre 20245 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Filippo Turetta condannato all'ergastolo per il femminicidio di Giulia Cecchettin

Indice (3)

  • 1Turetta merita l’ergastolo, Giulia Cecchettin meritava dignità
  • 2Le parole del padre Gino Cecchettin
  • 3In Italia abbiamo un grande problema chiamato “femminicidio”

Non sarà di certo una sentenza a ridare la vita ad una vittima innocente, ma almeno giustizia è stata fatta e Filippo Turetta è stato condannato all’ergastolo per il femminicidio di Giulia Cecchettin. A stabilirlo è stata Corte d’Assise di Venezia che ha condannato Turetta per le accuse di omicidio volontario aggravato da premeditazione e crudeltà, oltre che sequestro di persona, occultamento di cadavere e stalking. Il 25 novembre, in una delle ultime udienze prima della decisione della Corte, il pubblico ministero aveva chiesto che fosse condannato all’ergastolo. Intanto, la difesa ha provato ad evitarlo tentando di smontare le tesi dell’accusa sul riconoscimento delle aggravanti. I giudici della Corte d’Assise hanno però escluso l’aggravante della crudeltà e scelto quello della premeditazione.

La Corte ha poi condannato Filippo Turetta al pagamento di una provvisionale di 500mila euro a Gino Cecchettin. Inoltre, saranno riconosciuti risarcimenti provvisionali di 100mila euro per la sorella Elena, 100mila per il fratello Davide, 30 mila per la nonna Carla Gatto e 30mila per lo zio Alessio. Termina quindi il processo primo grado per l’omicidio di Giulia Cecchettin, cominciato il 23 settembre di quest’anno. Il brutale femminicidio di Giulia è avvenuto l’11 novembre 2023 a Fossò, in provincia di Venezia. La ragazza aveva un rapporto sentimentale con Filippo Turetta che però aveva deciso di interrompere: lui ha reagito con 75 coltellate e l’occultamento del cadavere di Giulia. Quest’ultima verrà ritrovata una settimana dopo, il 18 novembre 2023, in un bosco, avvolta in un sacco nero di nylon.

Turetta merita l’ergastolo, Giulia Cecchettin meritava dignità

La vita di Giulia Cecchettin valeva molto di più dell’orribile fine che Turetta ha deciso per lei. Si può sicuramente parlare di giustizia, ma chi potrà mai ridare a Giulia la sua dignità e libertà di scegliere? Questo è un evento che ha paralizzato un’intera nazione e portato ancora più alla luce che in Italia c’è un enorme problema legato ai femminicidi. Ad “esaltare” ancora di più la crudeltà dell’accaduto sono le confessioni in aula di Filippo Turetta il 25 ottobre 2024: “Ho pensato di rapirla, e anche di toglierle la vita”, “Giulia scappava, urlava e l’ho colpita ancora”. Parole che hanno sconvolto tutti i presenti in aula.

Nell’estate del 2023 Giulia Cecchettin aveva scritto su un diario le motivazioni per le quali aveva intenzione di lasciare Turetta. “Ha idee strane su farsi giustizia da solo, i mie spazi non esistono, dice cattiverie pesanti e minacce quando litighiamo, mi controlla”, questo è solo uno dei messaggi da brividi scritti da Giulia. “Lui deve sapere tutto, anche quello che dici di lui alle tue amiche e allo psicologo”, o addirittura “Quando lui ha voglia tu non puoi non averne se no diventa insistente”. La lista purtroppo continua e questo ci mette davanti quanto sia necessaria una rieducazione sociale alla base. In un’era in cui si parla di diritti e parità, com’è possibile che esistano ancora delle convinzioni patriarcali così radicate? Non si può parlare di evoluzione in una società così malata.

Le parole del padre Gino Cecchettin

Le prime parole che il padre di Giulia, Gino Cecchettin, ha pronunciato dopo la sentenza sono state: “La violenza di genere non si sconfigge con le pene ma con la prevenzione”. Poi ha continuato: “Abbiamo perso tutti come società. Nessuno mi ridarà indietro Giulia, non sono nè più sollevato, nè più triste rispetto a ieri. È chiaro che è stata fatta giustizia, ma dovremmo fare di più come esseri umani. Le scuse da Filippo? No, non mi aspettavo le scuse, non mi aspetto scuse, il mio percorso è un altro. Io ho perso tutto, quindi andrò avanti con la mia strada. Oggi era una tappa dovuta per rispettare quelle leggi che ci siamo dati come società civile. Questa tappa è stata raggiunta e adesso si va avanti cercando di non ritrovarci ancora qui con un altro papa’ e altri giornalisti e con un’altra Giulia”.

In Italia abbiamo un grande problema chiamato “femminicidio”

Il caso di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta non è però l’unico femminicidio sconvolgente degli ultimi tempi in Italia. Proprio qualche giorno fa, Alessandro Impagnatiello è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso a coltellate la fidanzata Giulia Tramontano, di 29 anni, incinta di sette mesi, il 27 maggio 2023 a Senago, in provincia di Milano. Il femminicidio in Italia continua a essere un fenomeno tragico e persistente, con numerosi casi di violenza contro le donne ogni anno.

Ad oggi, nel 2024, l’Osservatorio Femminicidi Lesbicidi Transcidi (FLT) ha registrato 91 femminicidi, 5 suicidi di donne cis, 1 suicidio di un uomo trans, 1 suicidio di un uomo cis, e 8 casi sono in fase di accertamento.  Si tratta di morti indotte da violenza di genere e etero-cis-patriarcale. Inoltre, ci sono almeno altri 44 i tentati femminicidi riportati nelle cronache online di media nazionali e locali. Bisogna sicuramente dire che ad oggi si denuncia di più, ma sono in aumento anche i femminicidi, rendendo questo fenomeno un’emergenza sociale nazionale. Come dice Gino Cecchettin, non servono le pene, ma la prevenzione. Solo con quest’ultima ed una buona educazione sociale si possono combattere fenomeni di violenza, partendo dalla base e non mettendo un cerotto su una ferita che necessitava dei punti.

Se tu o qualcuno che conosci ha bisogno di aiuto, chiama il 1522, il numero è gratuito, attivo 24 ore su 24 e accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.

Tags
  • #ergastolo
  • #Femminicidio
  • #filippo turetta
  • #giulia cecchettin
  • #prevenzione
  • #violenza di genere
Camilla Esposito Alaia
Redazione Informare

Camilla Esposito Alaia

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026