
È bene scriverlo come premessa. La nostra testata ha pubblicato finora un solo articolo sulla vicenda Roccaraso, che da più di una settimana sta occupando palinsesti di programmi televisivi e addirittura qualche prima pagina di autorevoli quotidiani nazionali. La scelta di trascorrere un weekend o una giornata sulla neve della località turistica abruzzese da parte di tante famiglie napoletane sembra essere diventato argomento privilegiato del momento dei media, soprattutto per il presunto ruolo che, secondo questi ultimi, avrebbero svolto diversi influencer sui social, come Rita De Crescenzo e molti altri. Ed è anche giusto che accada, viste la rilevanza pubblica del tema e le ripercussioni che la città ha subìto dopo le recenti visite di massa. Allo stesso tempo, però, è necessario sviscerare la questione con le pinze, cercando di analizzare il fenomeno nel suo complesso. Le nuove star di TikTok e Instagram sono davvero in grado di essere così determinanti in quella che i quotidiani definiscono “la moda del momento” per i napoletani? E perché il giornalismo sta continuando a mantenere alta la soglia dell’attenzione su di esso?
I cittadini di Napoli e provincia, ma in generale di quasi tutta la Campania, non scoprono di certo oggi Roccaraso. Si tratta, in realtà, di un legame nato più di cento anni fa, precisamente da quando nel 1897 fu inaugurata la ferrovia Sulmona-Isernia, che per la prima volta collega l’Abruzzo alla Campania e al Lazio. Dalla fine dell’Ottocento, quindi, la località sciistica abruzzese si afferma come una delle mete invernali più vicine e appetibili al capoluogo campano, attirando persone anche dai paesi limitrofi. Soltanto nei decenni successivi Roccaraso divenne un punto di riferimento per l’intera penisola: questo per dire che Napoli fu la prima vera grande città d’Italia ad entrare in stretto rapporto con la neve del luogo. Arriviamo a quanto accaduto domenica 26 gennaio: 220 bus provenienti dal napoletano e dal casertano si fermano in Abruzzo trasportando circa 10mila persone, in una città che conta appena 1500 residenti. Al termine della giornata le conseguenze di questo spostamento di massa sono evidenti agli occhi di tutti, con rifiuti e scarti di cibo lasciati a terra sulle piste da scii. Una situazione che ha portato il primo cittadino di Roccaraso, Francesco Di Donato, ad attuare delle misure restrittive e di sicurezza per le settimane successive, come l’adozione delle targhe alterne e il divieto di accesso per i bus non autorizzati, dando vita ad una diatriba con alcuni influencer che si sono scagliati contro il sindaco. La vicenda ha attirato giustamente i riflettori dell’opinione pubblica e, dopo quasi due settimane, se ne sta ancora parlando, anche per cavalcare l’onda dell’audience e dei clic online.
In un periodo in cui il giornalismo è in crisi, con le vendite di edizioni cartacee ai minimi storici, bilanci annuali di grandi quotidiani chiusi spesso in rosso e programmi televisivi che cercano di barcamenarsi a suon di percentuali che riguardano lo share, l’obiettivo rimane quello di massimizzare profitti e guadagni, qualsiasi sia il modus operandi adoperato. Ecco perché, quando c’è una tematica che continua a fare gola dopo i primi giorni, i siti d’informazione online battono il ferro finché è caldo, cercando di trovare anche delle soluzioni per mantenere un alto livello di audience e contribuendo così alla super mediatizzazione di una notizia o di un fatto, anche quando quest’ultimo appare poco rilevante. Non è sicuramente il caso di Roccaraso, che comunque possiede il carattere della rilevanza, il quale fa sì che una news meriti di essere pubblicata. Tuttavia, è necessario dire che sulla località turistica abruzzese si sta esagerando, con giornali ed emittenti televisive che hanno tirato in ballo i famosi tiktoker, secondo le cronache autori del nuovo trend sciistico di Roccaraso. All’inizio della scorsa settimana, per esempio, in un’edizione serale del Tg1 è stato addirittura dedicato un servizio di apertura al presunto potere che Rita De Crescenzo avrebbe avuto sui napoletani dopo alcuni giorni trascorsi da lei stessa in Abruzzo, concedendole un’intervista durante la quale ha potuto anche pubblicizzare il suo ultimo “singolo”. Un’esagerazione che i contribuenti del servizio pubblico non meritano e che somiglia ad una vera e propria pagliacciata che è ora di finire.
Poniamoci ora l’altra domanda proposta all’inizio dell’articolo: per la vicenda Roccaraso i tiktoker hanno avuto un potere tanto forte da incidere sulle volontà delle singole persone? Forse per alcuni sì, ma non è dato ottenere una risposta sicura al quesito. Gli influencer possono incidere sulle mode del momento, su questo non ci piove, ma è stato dimostrato che il legame tra Napoli e la città della provincia dell’Aquila risale all’Ottocento. Ciò che ha inciso sull’invasione dei campani in Abruzzo sono stati i prezzi del mercato al ribasso, con la possibilità di trascorrere un’intera giornata nella località turistica a soli 20-25 euro a persona, spesso con colazione inclusa. Una prova per dimostrare che i personaggi social non influiscono su questi trend arriverà molto probabilmente nel prossimo fine settimana, dopo l’annuncio di De Crescenzo di spostarsi a Ovindoli, altra cittadina abruzzese. È soltanto in quel momento che capiremo qualcosa in più.
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