
Vedere giovani impegnati per la pace e per i diritti umani, soprattutto in un momento funesto come quello che sta attualmente vivendo non solo il nostro Paese, ma l’umanità intera, è davvero qualcosa di profondamente toccante. Come Redazione siamo stati ospiti, su invito del Rappresentante degli studenti Cheope Cipriano, del Liceo Statale Comenio di Napoli durante il loro Flash Mob “Spezza il silenzio 2024” a cura della Professoressa Giovanna Caporaso.
Un evento che è il riassunto della forte sensibilità che hanno le nuove generazioni nei confronti di ciò che li circonda. Perché non è vero che “tanto ai giovani non importa” o che “tanto le nuove generazioni sono disinteressate”: questa bellissima realtà scolastica ha dimostrato come, invece, attraverso l’arte e la bellezza si possono trattare anche i temi più spinosi per creare una consapevolezza collettiva. «Associare, alla didattica tradizionale, pratiche diverse come il ballo, il canto, la recitazione, con l’obiettivo di sensibilizzare gli alunni su temi rilevanti del vivere civile. Questo il senso della settima edizione del Flash mob “Spezza… Il Silenzio!”. L’apprendimento in generale ma, nello specifico, quando si tratta di educazione civica, diventa più attivo e coinvolgente se riesce ad integrare acquisizioni intellettive ed esperienze emotive» afferma la Professoressa Caporaso.
Attraverso, dunque, un momento di “didattica alternativa” a quella tradizionale, come ci spiega la Professoressa Caporaso, questi giovani hanno toccato tantissime tematiche: dalla violenza di genere, al razzismo, al contrasto ai crimini di guerra, all’inclusione, ai diritti civili o alla tutela dell’ambiente e del patrimonio artistico e culturale. «La scuola deve essere il faro di cultura, conoscenza e cittadinanza attiva contro tutte le forme di violenza – continua la Professoressa Giovanna Caporaso –. Insegnare le scienze umane vuol dire affrontare a scuola tematiche molto attuali; inoltre, la recente legge che introduce in forma rinnovata l’insegnamento dell’Educazione Civica esplicita la connessione necessaria tra scuola e società, tra scuola e mondo del futuro. Nelle linee guida la scuola viene individuata come luogo dove allenarsi al vivere civile, costruire e fare propri i valori positivi di pace, giustizia, legalità, comprendendo l’importanza della partecipazione individuale alla vita collettiva. Ed è questo il nostro obiettivo con questo flash mob» conclude. Essere parte attiva di questo evento per i diritti e il contrasto ad ogni forma di violenza, testimonia quanto sia importante fare rete tra i giovani perché è solo progettando insieme ed unendo le forze che possiamo aprire le porte ad un futuro migliore. Un futuro di pace, che sembra così tanto lontano e tenebroso, ma su cui, in fondo, basta solo accendere la luce.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...