
Un avvistamento straordinario riaccende l’attenzione sulla biodiversità marina del Golfo di Napoli: una foca monaca è stata filmata mentre cacciava una murena lungo la costa del promontorio di Sant’Angelo ad Ischia, nell’area marina protetta Regno di Nettuno. A documentare la scena sono stati i battellieri della “Cooperativa San Michele”, regalando un video raro e prezioso, che mostra il mammifero marino a distanza ravvicinata, intento a nutrirsi tra le rocce.
Il fatto che torna la foca monaca nel Mediterraneo non è più un’eccezione ma una tendenza documentata. Secondo i dati del progetto europeo LIFE Monk Seal, solo negli ultimi cinque anni sono stati segnalati oltre 100 avvistamenti nell’area del Mediterraneo centrale, con presenze sempre più frequenti anche in Italia, dalla Sicilia alla Campania. In particolare, le coste campane – comprese quelle di Ischia, Capri e Massa Lubrense – sembrano essere tornate habitat favorevoli. Si tratta spesso di esemplari solitari, ma la costanza delle apparizioni fa ben sperare gli esperti per un vero e proprio ritorno stabile della specie.
La foca monaca ad Ischia non rappresenta solo una curiosità faunistica, ma un simbolo di rinascita ecologica. Questo animale, tra i più rari al mondo, è considerato un indicatore dello stato di salute del mare. Antonino Miccio, direttore dell’area protetta Regno di Nettuno, sottolinea: “Questo avvistamento conferma l’importanza della tutela delle nostre coste. Ogni presenza va interpretata come un invito a non abbassare la guardia”. L’avvistamento dell’animale rafforza il ruolo dell’isola come punto strategico per la biodiversità del Mediterraneo. Il fatto che torna la foca monaca nel Mediterraneo è un segnale positivo che merita di essere valorizzato e protetto. La natura sa riprendersi i suoi spazi, ma solo se le lasciamo il tempo e la quiete per farlo.
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