
Fermento al Parco San Laise, a Bagnoli, cuore pulsante della Fondazione Campania Welfare, dove Informare ha incontrato Antonio Marciano, che ne è da qualche mese presidente. Egli ha illustrato le sue prospettive di sviluppo, nell’ambito del sistema del welfare regionale. Infatti, la mission è quella di sostenere i minori e tutti coloro che, per condizioni ambientali, economiche, culturali, familiari, sono in una situazione di fragilità e necessitano di azioni integrative per una crescita armonica, ma anche attivare azioni di sviluppo per le comunità.
«Innanzitutto, rafforza una dimensione regionale, perché negli ultimi anni le iniziative promosse hanno riguardato principalmente la città di Napoli e la sua provincia, ma l’ambizione è quella di rompere questi argini ed avere una dimensione regionale, anche per immaginare l’utilizzo pieno del patrimonio immobiliare della Fondazione: solo a Bagnoli supera i 200 mila mq. Vogliamo recuperare una dimensione territoriale adeguata alla sfida che ci siamo posti».
«Vorremmo far diventare il Parco San Laise la più grande piazza della socialità, dell’accoglienza, della solidarietà, dell’inclusione, della creatività e della cultura di Napoli e della Campania. Inoltre, vorremmo farne un incubatore per le imprese della nostra regione. In questa direzione va il protocollo d’intesa che abbiamo firmato con la Regione Campania e Film Commission per realizzare qui, grazie a 25 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione, il primo polo dell’audiovisivo della Campania e del Mezzogiorno, in modo da dare alle imprese che ruotano attorno al mondo della cinematografia spazi, opportunità, sostegno e condizioni di nuovo sviluppo. Recupereremo, così, un intero edificio dove, attualmente, una piccola parte è occupata da Film Commission. Recupereremo anche il grande teatro da 600 posti, chiuso da anni».
«Siamo aperti al territorio. A settembre abbiamo ospitato la XVII edizione di “Giochi senza barriere”, nel corso della quale il parco si è trasformato nel villaggio dell’inclusione dove oltre 10 mila bambini, disabili e non, accompagnati dalle famiglie, sono stati accolti da volontari delle associazioni che quotidianamente operano sul territorio. Ci sono eccellenze imprenditoriali del territorio di Bagnoli, di Agnano, di Fuorigrotta, con le quali interloquiamo. Pensiamo a delle iniziative per il Natale, con una rassegna di cultura, socialità e divertimento. Ecco, vorremmo avere un parco che recupera una sua dimensione più pubblica, per il quartiere dove si trova e la X Municipalità sul quale insiste, ma aperto ai cittadini di Napoli e della Campania. Vogliamo essere ambiziosi e pretendere di più dalla nostra mission, evitando di coltivare solo ciò che è stato ma ragionare su ciò che potrebbe essere».
«Nell’ambito del progetto #Costruiamocomunità, con la quale promuoviamo azioni rivolte alla disabilità e all’inclusione, ci apprestiamo ad avviare una formazione rivolta a 15 ragazzi e ragazze con spettro autistico di livello 1, con l’obiettivo di permettere loro di inserirsi nel mondo del lavoro in ambito sportivo. Si tratta della prima esperienza di questo tipo in Italia. I ragazzi che frequenteranno la formazione otterranno un titolo, riconosciuto e spendibile in ambiti lavorativi. La Fondazione, grazie al contributo dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Campania, erogherà un finanziamento di 20 mila euro. Per noi la sfida è offrire a ragazze e ragazzi con spettro autistico di costruire autonome traiettorie di vita personale in grado di garantire vera inclusione».
«Il sogno è vincere una sfida, che è quella di fare di più di quanto si è fatto fino ad ora, seppure fatto bene. Inizieremo dal rifacimento della porta d’ingresso del Parco San Laise, affinché trasmetta il senso di accoglienza nel parco, che vogliamo mettere a disposizione dei cittadini».
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