
Un percorso di formazione gratuito per l’utilizzo di intelligenza artificiale (IA) e realtà aumentata (augmented reality – AR) nel settore della moda e del fashion design: è l’obiettivo di FuturAtelier, progetto promosso dalla Fondazione IIF-Italian Institute for the Future con il contributo del Fondo per la Repubblica Digitale e di Google.org nell’ambito del bando vIvA, che si avvale del patrocinio del Comune di Napoli.
Tabacchi Edicola Palm Beach LOCALITÁ PINETAMARE Surgelati & Congelati Crostacei Pesce Frutti di mare Rosticceria Verdure Gelati E tanto altro ancora… Seguici su… Viale Rosmary int. 9-9A – 81030 Centro Commerciale “FONTANA BLUE” Pinetamare, Castel Volturno (CE) Tel. 081 509 36 51 Via Domitiana, 634 81030 – Castel Volturno (CE) TEL: 081 5099135 EMAIL: farmaciaischitella@virgilio.it FuturAtelier è rivolto a residenti in Campania tra i 18 e i 40 anni, inoccupati, disoccupati o lavoratori in transizione, e punta a formare la nuova f igura professionale dell’IA/AR Fashion Specialist, capace di sviluppare concept creativi con IA generativa, prototipi digitali 3D e showroom immersivi.
Partner del progetto è ISAIA, storico marchio di lusso italiano che rappresenta l’eccellenza della sartoria napoletana. Fondata nel 1957, la Maison attinge a una cultura sartoriale di lunga data, plasmata da generazioni di artigiani e da una profonda competenza tessile, con tutti i capi prodotti interamente a Napoli. Oggi ISAIA crea raff inate collezioni sartoriali e di abbigliamento sportivo per uomo e donna, in cui la sartoria tradizionale incontra la sensibilità moderna. L’industria della moda si trova ad affrontare sfide decisive: offrire esperienze d’acquisto immersive, ridurre tempi e costi di prototipazione, rispondere a una crescente attenzione alla sostenibilità e a una domanda di personalizzazione spinta. Tecnologie come l’IA e l’AR rispondono a queste esigenze: la realtà aumentata consente ai clienti di visualizzare virtualmente i capi, aumentare l’engagement e ridurre i resi.
Esperienze immersive offerte da brand globali, come la digital fitting room con tecnologia Microsoft, confermano la direzione anche per le aziende italiane. In parallelo, l’IA – attraverso sistemi generativi come Gemini e LOOK AI – si configura come un alleato del designer, supportando la creazione di varianti stilistiche. Le applicazioni nei software 3D, in particolare CLO3D, sono già una realtà: secondo Enlyft (2024), CLO3D ha superato le 150.000 licenze attive nel mondo, di cui circa 8.000 in Europa e oltre 1.500 in Italia, a conferma della sua diffusione anche tra le PMI del Made in Italy. Parallelamente, il 61% dei consumatori preferisce esperienze d’acquisto supportate da AR e il 40% è disposto a pagare di più per un capo provato virtualmente.
Il percorso prevede 140 ore complessive di formazione, di cui 120 dedicate a competenze tecnologiche avanzate, con attività laboratoriali in presenza, utilizzo di software professionali e dotazione tecnologica individuale. Le lezioni si svolgeranno presso il laboratorio tecnologico ospitato nel Palazzo Arcivescovile di Napoli, in Largo Donnaregina 22, grazie alla collaborazione con il Progetto Policoro attraverso la Fondazione Napoli C’Entro, mentre la partnership con le Camere di Commercio di Irpinia-Sannio favoriranno l’incontro tra domande e offerta sull’intero territorio campano e del Sud Italia. Le attività formative inizieranno il 6 luglio 2026 e termineranno il 31 ottobre 2026, con pausa estiva.
Gli incontri si terranno dal lunedì al venerdì per tre ore giornaliere. Rosanna Vesce, animatrice di comunità del Progetto Policoro della Diocesi di Napoli, osserva che «l’accompagnamento ai giovani è il fulcro delle attività». Infatti, attraverso gli sportelli diocesani presenti sul territorio, «i giovani hanno accesso a percorsi di orientamento gratuiti, dove i giovani possono ricevere un vero e proprio accompagnamento a lungo termine, dal semplice ma non banale supporto nella stesura del curriculum vitae alla preparazione ai colloqui di selezione». Poi, vengono realizzati anche laboratori sul bilancio delle competenze, «per aiutare i ragazzi a focalizzare sia le competenze tecniche sia le soft skills, come le capacità relazionali, problem solving, lavoro di squadra». Il progetto FuturAtelier «può essere un’occasione per giovani, e meno giovani, di intraprendere un percorso professionale innovativo, che può cambiare il futuro professionale».
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