
I campioni di Italia tornano davanti al pubblico partenopeo per la prima volta dopo aver conquistato lo scudetto. In un Maradona gremito, che saluta e accoglie il Napoli sostenendolo per la sfida al Sassuolo, Garcia fa il suo esordio. Dove eravamo rimasti? Al bel gioco, alla fame agonistica, al sacrificio per il compagno, alla voglia di vincere. Nulla è cambiato anzi, Osimhen dal dischetto e capitan Di Lorenzo firmano una vittoria mai in discussione.
In realtà qualcosa è cambiato rispetto a Frosinone, recupera Anguissa – fuori Cajuste – che parte dal primo minuto e completa il terzetto di centrocampo titolare della passata stagione. Per il resto il 4-3-3 è lo stesso che ha cominciato la Serie A la scorsa settimana, Natan deve attende, c’è Juan Jesus al centro della difesa con Rrahmani, Olivera confermato a sinistra, mentre Raspadori con Osimhen e Politano in attacco. Kvaratskhelia disponibile ma parte dalla panchina. Il Sassuolo di Dionisi si schiera a specchio anche se pesano le assenze di Defrel e soprattutto di Domenico Berardi al centro di voci di calciomercato.
Pronti via, assist di Di Lorenzo e Raspadori centra il palo dopo neanche sessanta secondi di gioco. Il Napoli entra molto bene in campo, macina gioco e si rende pericoloso in più occasioni. In particolare sono i due terzini a creare scompiglio con sovrapposizione interne che creano densità sulla trequarti avversaria. Il match si sblocca dopo un quarto d’ora, al 15′ il centrocampista neroverde Boloca è autore di un intervento scomposto su Politano in area di rigore, l’arbitro prima lascia proseguire poi viene richiamato al Var. Dopo l’on field review, Giua indica il dischetto, dagli undici metri un deciso Osimhen realizza il suo terzo gol in due partite portando il Napoli in vantaggio.
Prima del cooling break arrivato al minuto 27, il Napoli crea occasioni con Anguissa, Politano, Raspadori e Osimhen. La squadra gira molto bene senza rischiare nulla per l’ordine tattico funzionale anche quando Olivera e Di Lorenzo fungono da ali aggiunte. Il Sassuolo proprio non riesce a reagire alle continue iniziative degli azzurri, al 34′ da corner Anguissa sfiora il raddoppio con un colpo di testa che esce di poco. Gli ospiti si rendono pericolosi sugli sviluppi di un corner al 36′ con Tressoldi, il difensore stacca più in alto di tutti, Meret immobile ma il pallone termina a pochi centimetri dal palo. Dopo sei minuti di recupero si rientra negli spogliatoi sul punteggio di 1-0.
Il secondo tempo comincia come il primo, occasione gigantesca per il Napoli. Osimhen, invitato dal cross di Politano, sfiora la doppietta con un colpo di testa a botta sicura ma il bomber nigeriano angola troppo e sciupa. Al 51′ episodio chiave, il direttore di gara decide di espellere Maxime Lopez per eccessive proteste ed un linguaggio inappropriato. Il Sassuolo resta così in dieci e gli azzurri già padroni del campo costruiscono altre palle gol per il raddoppio. Ci prova prima Raspadori ma Consigli respinge un tiro potente e poco angolato, poi Zielinski col mancino al termine di una bellissima azione corale tutta giocata di prima, infine Osimhen, su assist del solito inesauribile Di Lorenzo, l’attaccante viene bloccato all’ultimo da Tressoldi.
Al 59′ Rrahmani svetta su un calcio d’angolo battuto da Zielinski, il suo colpo di testa colpisce la mano ti Toljan, Giua questa volta non ha il minimo dubbio, secondo calcio di rigore per il Napoli. Osimhen questa volta lascia a Raspadori, Jack carica, troppo, e il pallone termina fuori, alto sopra la traversa. Tre minuti più tardi Garcia gioca la carta Kvaratskhelia, lascia il campo un ottimo Matteo Politano. Il fenomeno georgiano neanche il tempo di ripresentarsi al Maradona che semina scompiglio sulla trequarti, assist geniale di esterno per l’inserimento perfetto – superfluo sottolinearlo – di Di Lorenzo, il capitano da vero attaccante piazza con decisione all’angolino e il Napoli raddoppia al 64′. Dopo la rete del 2-0, gli azzurri inseriscono il pilota automatico, Osimhen vuole la doppietta e per poco non ci riesce, prima su calcio d’angolo di testa, poi smarcandosi dalla marcatura di Trassoldi ma sulla traiettoria del tiro finisce Kvaratskhelia che fa da scudo a Consigli.
Nel finale Garcia ne cambia tre. Tra l’83’ e l’85’ entrano Cajuste, Elmas e Simeone, lasciano il campo Raspadori, Lobotka e Zielinski. Il Napoli si schiera con un insolito 4-4-2 e continua a rendersi pericoloso fino al fischio finale. Ci prova sia Elmas, con il mancino ma Consigli devia in angolo, sia Simeone che supera il portiere e sbaglia un gol a porta vuota ma la bandierina si alza per posizione di partenza irregolare. Nel frattempo in campo – al 90′ – anche Ostigard al posto di Juan Jesus e dunque si attente ancora l’esordio di Natan.
Il Napoli fa 2 su 2. Se a Frosinone si è vista una prova di maturità nel recuperare il punteggio con la consapevolezza della propria forza, al Maradona contro un Sassuolo da rivedere, gli azzurri dimostrano di essere la squadra da battere.
Di Lorenzo arriva alla seconda di campionato in una forma strepitosa, al momento è il miglior terzino destro al mondo. Provaci ancora Raspadori, il gol arriverà presto nel frattempo i tifosi si godono lo spirito di sacrificio dimostrato da Jack anche in fase difensiva. Cajuste ha provato in cinque minuti a riscattare la prestazione non all’altezza di Frosinone, un gran contrasto e un tackle che ferma un contropiede potenzialmente pericoloso, la specialità della casa. Garcia: buona la seconda, ma la guardia deve restare alta.
MERET 6
DI LORENZO 9
RRAHMANI 7
JUAN JESUS 6 (90′ OSTIGARD s.v.)
OLIVERA 6.5
ANGUISSA 7
LOBOTKA 6.5 (85′ SIMEONE 6)
ZIELINSKI 7 (83′ CAJUSTE 6)
POLITANO 7 (61′ KVARATSKHELIA 7)
OSIMHEN 7
RASPADORI 6.5 (83′ ELMAS 6)
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