
E se vi dicessimo che esiste una bibita in grado aiutare a ricostruire una città distrutta? Già, nessuna esagerazione, parliamo di Gaza Cola, la cola 100% palestinese ideata dall’attivista Osama Qashoo. Non si tratta infatti di una semplice alternativa ai prodotti delle grandi multinazionali, ma molto di più: un progetto politico, sociale e solidale che sta conquistando sempre più spazio arrivando anche in Italia. La bibita è infatti comparsa di recente sui nostri scaffali grazie a Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa del consorzio Coop nata gennaio del 2016 ed oggi presente in ben otto regioni italiane.
Ma vediamo assieme di cosa si tratta.
Una Cola dal forte significato identitario, costruita da e attorno la comunità palestinese. Ideata da Osama Qashoo, il progetto nasce con l’obiettivo di creare opportunità economiche per i palestinesi, in particolare supportando le famiglie segnate dalla diaspora, offrendo loro lavoro vicino alle zone di produzione.
Al fine di facilitarne la distribuzione in territorio europeo, la produzione delle lattine di Gaza Cola è attualmente affidata ad uno stabilimento in Polonia, ma il cuore del progetto resta in Palestina. Durante un evento alla Palestine House di Londra, Qashoo ci ha infatti tenuto a sottolineare come il fulcro di tutto ciò sia per lui «liberare il popolo palestinese».
Ma Gaza Cola non si limita a riattivare l’economia locale nei territori colpiti: il suo impatto va ben oltre, dietro ogni lattina venduta si cela infatti un vero e proprio modello di economia solidale il cui ricavato finanzia in maniera diretta progetti di ricostruzione dei territori colpiti dalla guerra israelo-palestinese, in particolare nella Striscia di Gaza.
L’impatto che il progetto sta avendo è infatti al centro della campagna di comunicazione dell’account ufficiale della Gaza Cola che aggiorna i sostenitori sui fondi raccolti e destinati a Gaza. Solo nella prima settimana di agosto, ad esempio, si è registrata la devoluzione di ben 7.500 euro ad iniziative locali, tra cui il progetto Skate & Joy , programma di supporto psicologico per i più piccoli attraverso lo sport e più in generale attività ludiche; e la clinica di primo soccorso al Beach Camp. Inoltre, durante tutto il periodo estivo, le vendite della cola hanno contribuito a distribuire acqua potabile filtrata a Gaza City, un’azione fondamentale volta a contribuire al rispetto di un diritto fondamentale per gli abitanti palestinesi.
«Comprare Gaza Cola non è solo un gesto simbolico: è un atto concreto. Significa contribuire alla ricostruzione dell’ospedale di Al Karama (con i ricavati del produttore) e sostenere tutte le attività di S.O.S. Gaza (con i nostri ricavati)», si legge ancora sull’account ufficiale.
In un contesto drammatico, in cui le risorse scarseggiano e gli appelli umanitari si moltiplicano, Gaza Cola diventa un vero e proprio messaggio di speranza e resistenza quotidiana.
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