
A dieci giorni dal match delle Final Eight di Coppa Italia, la Gevi Napoli cade in casa contro un Brescia di gran lunga superiore. Sconfitta particolarmente pesante al PalaBarbuto (ancora sold out), con un passivo di ben 104 punti ad 83. Male Pullen, ma difesa della GeVi Napoli ancora una volta protagonista in negativo.
GeVi Napoli che si aggiudica la palla a due ed insacca subito una tripla vincente per Markel Brown. Bastano i primi secondi di gara ad illudere i tifosi circa l’andamento del match, ma altrettanto poco sarà il tempo per ritornare alla realtà. Brescia che dimostra tutti i motivi per cui è la prima in classifica di LBA: qualità sopraffina, lucidità, ma soprattutto solidità difensiva. Non è un caso, infatti, che a due minuti dalla fine Brescia conduca per 25 a 5. Difesa distratta e poco convinta, oltre un’assenza di cattiveria agonistica che risulta fatale per i padroni di casa, dove Brescia ringrazia e punisce producendo molti punti. Non è la prima volta che accade in stagione e, spesso, la sensazione è che la difesa parta già con l’atteggiamento sconfitto, rassegnata al canestro avversario che, in un modo o nell’altro, arriverà. Primo quarto che va Brescia, 12-30.
Secondo quarto che si apre esattamente come il primo: tripla a segno della GeVi Napoli, stavolta firmata Sokolowski, che fanno presagire ad una rimonta. La presa d’orgoglio GeVi, però, è anche qui momentanea: Brescia, guidata dal duo Massinburg-Cournooh ne ha molto di più e penetrano costantemente gli spazi difensivi. Anche laddove coach Miličić importa degli aggiustamenti, gli ospiti trovano sempre il modo di fare canestro. La GeVi tende a sottovalutarsi troppo, cosa che però non fa Brescia: a fine primo tempo, l’ala ospite Jason Burnell sottolinea le qualità della GeVi Napoli affermando che sarà necessaria una grande attenzione per frenare la rimonta casalinga. Anche il secondo quarto va agli ospiti, 28-54.
Chissà quante persone durante gli ultimi due quarti si saranno trovate a citare Eduardo De Filippo: “Adda passa’ a nuttata” . Gli ultimi due quarti certificano a tutto tondo la netta superiorità degli ospiti: un basket giocato così bello che pare veramente di desiderare la partita finisca il prima possibile, per evitare un passivo molto più ampio. Ancora una tripla di Sokolowski a provare a tenere in vita la GeVi Napoli, ma l’inerzia della gara è ormai tutta a favore di Brescia. Negli ultimi due quarti arriva la stanchezza e la squadra, ormai sulle gambe, non ha più la lucidità per provare a ribaltare la gara. Terzo quarto che si chiude a 53-71, per chiudere la gara 83-104. Sconfitta pesantissima. GeVi Napoli – Germani Brescia, Atto I, va agli ospiti.
Sensazioni non buone. Molto male Pullen, che chiude la gara a 6 punti e 2 assist. Giocatore che sembra la copia sbiadita del cestista ammirato ad inizio stagione che, dopo l’inserimento nel Dream Team non si più confermato. Troppa poca l’attenzione difensiva, ma non è un dato nuovo. Relegare le ragioni della sconfitta solo ai demeriti della GeVi sarebbe un’ingiustizia: Brescia gioca un ottimo basket e la vittoria è assolutamente meritata. Si sperava che, dopo la sconfitta contro la Virtus Bologna la squadra reagisse, ma così non è stato. Giustificare, inoltre, tali sconfitte con le differenti posizioni in classifica è disonesto nei confronti del progetto della GeVi Napoli: l’affermazione come grande squadra passa da prestazioni da grande squadra contro grandi squadre. Se le prestazioni in attacco sono ottime, altrettanto non si può dire in difesa. Bisogna allungare le rotazioni, per evitare di perdere ulteriori pezzi importanti. Da non sottovalutare, inoltre, le parole del coach post gara: egli ha infatti affermato che ha visto la totale assenza di volontà di fare sforzi extra, indicando la porta a chi non è disposto a dare il 100%. Necessario ricompattarsi per evitare una crisi che, nella seconda parte di stagione, non aiuterebbe a perseguire gli obiettivi.
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