Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
EVIDENZA

Gianfranco Gallo: «Ciò che facciamo per Napoli è sempre poco»

Tommaso Morlando
Tommaso MorlandoRedazione Informare
26 febbraio 20186 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Indice (4)

  • 1Intervista esclusiva a Gianfranco Gallo, attore, autore e regista napoletano
  • 2Un mestiere difficile
  • 3Il ruolo del cattivo
  • 4Attenzione ai giovani

Intervista esclusiva a Gianfranco Gallo, attore, autore e regista napoletano

 

Avete presente quella sensazione di orgoglio che vi pervade quando in televisione, al cinema o a teatro, notate che chi recita ha una cadenza uguale alla vostra, la stessa tonalità nel dire certe parole ed una verve innata nel raccontare fatti, o fare semplici battute? C’è sempre un po’ di patriottismo verso i propri conterranei, l’unico momento in cui, forse, esce fuori quel campanilismo che Viviani tanto decantava. Gianfranco Gallo, per questo ed altri motivi, non ha bisogno di presentazioni. Un orgoglio tutto nostrano, senza alcun dubbio.

Intervista a Gianfranco Gallo - Photo credit Carmine Colurcio
Intervista a Gianfranco Gallo - Photo credit Carmine Colurcio
Intervista a Gianfranco Gallo – Photo credit Carmine Colurcio

 

Un mestiere difficile

Figlio di Nunzio, fratello di Massimiliano, Gianfranco è attore, autore e regista. Non ama categorizzarsi, preferisce definirsi “artista”, anche perché, agli inizi, addirittura era cantante. «Il teatro è l’unica cosa che non finirà mai» ci racconta, parlando del mondo che lo ha formato. «È l’unico spettacolo che ti permette di partecipare ad un rito senza fine: ogni sera si celebra la nascita e la morte. Si dovrebbe solo far capire ai ragazzi che non è un museo». Quaranta e più anni di una carriera che lo ha visto debuttare giovanissimo, affiancato da tanti grandi registi. «Oggi mi piace molto il cinema, se dovessi scegliere, in Italia, mi piacerebbe lavorare con Garrone, con cui c’è stato qualche contatto. Per quanto riguarda il teatro, qui non mi piace, i registi non sono al passo con i tempi». Un mestiere difficile, quello dell’artista, eppure ci sono molti giovani che inseguono questo sogno. «Potrei dire “non lo fate, fate altro” (ride, ndr), perché è un lavoro che mentalmente ti stressa. Devi avere l’equilibrio mentale che ti aiuti a sopportare i rifiuti: devi avere la salute!», ci dice scherzando. «La cosa più importante è capire se piace realmente questo mestiere. Uno studio di base, però, è sempre fondamentale perché la drammaturgia la ritroverai sempre nel lavoro. Se non sai le cose non puoi scegliere». Sarà l’arte, la necessità di un punto di vista critico, ma Gianfranco Gallo riesce comunque a tenere i piedi saldi per terra, come per il suo mestiere, così per la sua città. «Dobbiamo dire che Napoli vive un buon momento? Secondo me molte cose sono di facciata; con la cultura, l’arte e l’archeologia che ci ritroviamo ciò che facciamo è sempre pochissimo».

Da sx: Savio De Marco, Annamaria La Penna e Gianfranco Gallo - Photo credit Carmine Colurcio
Da sx: Savio De Marco, Annamaria La Penna e Gianfranco Gallo - Photo credit Carmine Colurcio
Da sx: Savio De Marco, Annamaria La Penna e Gianfranco Gallo – Photo credit Carmine Colurcio

Il ruolo del cattivo

Da “Un posto al sole”, a “Fortapàsc”, a “Gomorra”, Gianfranco Gallo (e spesso anche il fratello) è stato scelto per interpretare l’antagonista, il cattivo. La cosa spinge al sorriso, pensando alla persona sorridente che abbiamo difronte. «Nel 2003 ho iniziato con Rocco Giordano in “Un posto al sole”, un personaggio uscito dal carcere. Da allora, in TV, ho interpretato molti di questi ruoli. Fa strano, perché a teatro io, ed anche mio fratello, interpretiamo ruoli comici!». Ultimo ruolo da antagonista è stato quello di Avitabile, suocero cattivo di Genny Savastano, in Gomorra. «Per interpretarlo mi sono ispirato a Shylock, il ricco ebreo de “Il mercante di Venezia”, che perde soldi, figlia e tutto il resto, per la sua non appartenenza alla lobby della storia; proprio come Avitabile». Gomorra e i suoi personaggi veramente finti, Gomorra è il suo racconto a tratti romanzato, a tratti irrealistico. «Solo una scena mi è sembrata un’esagerazione in quel contesto: quando Avitabile consegna suo nipote nelle mani della gang rivale», ci racconta Gallo, anche lui andato incontro a persone che non hanno saputo distinguere la realtà dalla fiction. «Il giorno dopo mi arrivarono tante e-mail con insulti di vario genere. Capita spesso che le persone scambino te con il personaggio, senza sapere che esistono delle penali sui nostri contratti. In ogni caso, quella scena mi sembrò poco credibile, anche se rimaneva pur sempre un’invenzione della sceneggiatura».

Intervista a Gianfranco Gallo - Photo credit Carmine Colurcio
Intervista a Gianfranco Gallo - Photo credit Carmine Colurcio
Intervista a Gianfranco Gallo – Photo credit Carmine Colurcio

 

Attenzione ai giovani

«Questo tipo di fiction porta ad una emulazione esistente riferita al lato estetico», commenta Gallo, riguardo l’esagerata discussione sociologica sorta intorno a questa serie. «Rispetto alle recenti polemiche sulle baby gang, c’è da dire che queste esistono e politicamente si dovrebbe intervenire in modo forte quando I bambini sono piccoli, non già a 17 anni quando sono formati. Tuttavia, in questa ultima stagione, un personaggio mi ha fatto riflettere: Sangue Blu. Gli altri sono criminali e basta, lui vuole una rivalsa sociale e questa cosa è pericolosissima perché può attrarre a sé le masse ignoranti dandogli una motivazione plausibile». Gianfranco è un sostenitore dei giovani, che siano artisti o altro, ma non nega le sue preoccupazioni verso la nuova generazione. «I ragazzi sono sempre più in balia dei media e di una politica che ama fare proseliti, più che costruire cittadini. Occorre far capire che un’altra vita è possibile, vivendo normalmente a differenza della loro quotidianità. Servono le scuole, la cultura, l’impegno sociale: guai a lasciare questi ragazzi in mano a cattivi maestri. Ricordo che qualche tempo fa il parlamento europeo finanziò a Scampia i corsi di recitazione: cosa vogliono mettere in testa a questi bambini? Su cento attori, due o tre sono quelli che hanno successo. Va offerta una vera opportunità, insegnandogli a fare gli elettricisti, gli idraulici, un mestiere utile per la vita».

Al contrario di molti colleghi, Gianfranco Gallo non rinuncia mai alla battuta in dialetto, non si copre di voce impostata e pensieri filosofeggianti. Ha portato i problemi della criminalità in teatro molti anni prima di “Gomorra”, con il musical “Quartieri spagnoli”, e con rabbia parla dei punti deboli della nostra città. Non dimentica le sue radici e non tiene per sè la sua arte. Prossimamente vuole portare in teatro Cyrano de Bergeraque e proverà ad accendere le luci sul film che ha scritto, nel quale reciterà e curerà la regia. Per fare questo mestiere “ci vuole la salute”, ma lui dimostra di averne tanta. Fortunatamente.

di Savio De Marco e Annamaria La Penna
Foto di Carmine Colurcio

Tratto da Informare n° 179 Marzo 2018

Tags
  • #Fortapàsc
  • #Gianfranco Gallo
  • #Gomorra
  • #Un posto al sole
Tommaso Morlando
Redazione Informare

Tommaso Morlando

Giornalista - Fonda l'associazione "Centro Studi Officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani, ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta auto-diffondendo.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR

500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...

Gianrenzo Orbassano•18/09/2026
Il mausoleo funerario di Virgilio: dove sono finiti i resti del poeta latino?
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Il mausoleo funerario di Virgilio: dove sono finiti i resti del poeta latino?

Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...

Alessandro Giuseppe Terracciano•17/09/2026
"Cortile in Festa" 2026: tre serate di teatro e musica al Maschio Angioino di Napoli
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • EVIDENZA

"Cortile in Festa" 2026: tre serate di teatro e musica al Maschio Angioino di Napoli

Il cortile del Maschio Angioino è pronto a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto di musica e teatro....

Alessandro Giuseppe Terracciano•16/09/2026
Villa Literno, le sfide del comune spiegate dal sindaco Valerio Di Fraia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Villa Literno, le sfide del comune spiegate dal sindaco Valerio Di Fraia

Qualche mese fa Villa Literno è finita al centro delle cronache nazionali quando i risultati di un monitoraggio sulle acqu...

Redazione Informare•16/09/2026