Quando vedo un napoletano che va nel mondo e riscuote successo usando la sua testa e le sue mani, costruendo imprese, vendendo pizza (e che pizza), creando lavoro e quindi ricchezza, esibendo la sua napoletanità, io ne sono fiero, orgoglioso.

E poi vedere Gino Sorbillo, amico a cui voglio bene, ospitare Bill de Blasio, primo cittadino di New York, nella sua nuova pizzeria, nella città che é il centro del mondo, nel giorno della inaugurazione, mi viene in mente una cosa: certi napoletani come Sorbillo hanno due marce in più rispetto agli altri. Bravo Gino. Bravo perché sei come la pizza che fai: genuina e napoletana.
di Paolo Chiariello
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