
Abbiamo ospitato nella redazione di Castel Volturno un giovane volto del giornalismo indipendente siciliano che, come i ragazzi di Informare, ha scelto di fare del giornalismo la propria ragione di vita. Daniele Viola, 22 anni, originario di Partinico, in provincia di Palermo, è un giovane giornalista che ha scelto di raccontare le vicende del proprio territorio, notoriamente segnato dal fenomeno mafioso e dalla “malapolitica”. Nel 2023, quando ha conseguito il tesserino di giornalista pubblicista, risultava essere il più giovane iscritto all’Albo dei giornalisti. Oggi è direttore del giornale online Partinico Live, collabora con l’emittente radiofonica Radio Amica e con il giornale sociale “Il Mediterraneo 24”.
«A me è sempre piaciuto scrivere. Prima non scrivevo articoli veri e propri, ma dei racconti sugli avvenimenti che accadevano, perché la pagina Facebook che avevo aperto era più una sorta di pagina di intrattenimento. Via via ho capito che dare un taglio giornalistico, e quindi raccontare gli eventi con la funzione che il giornalismo ha, ovvero informare il pubblico, ha iniziato ad interessarmi e quindi ho deciso di intraprendere questa strada. Credo che il giornalismo sia l’unico strumento che, ancora oggi, dia la possibilità di raccontare le cose in una posizione “super partes”».
«Da quando mi sono addentrato in questa branca devo dire che il giornalismo d’inchiesta mi interessa particolarmente poiché al suo interno confluisce la cronaca, la politica, il sociale. Se bisogna raccontare una vicenda, il modo corretto di farlo è studiare le carte, quindi anche eventualmente cronaca giudiziaria, o delibere».
«Sono convinto che il giornalismo stia vivendo una fase critica perché sono poche le testate giornalistiche, anche dal punto di vista televisivo, radiofonico, cartaceo, online che godono effettivamente di imparzialità. L’informazione è lo strumento che dà al pubblico la possibilità di sapere cosa succede, quindi nel momento in cui i giornali sono condizionati e raccontano solo quello che si vuole raccontare, il pubblico non viene a conoscenza della verità. È ancora peggio se parliamo del giornalismo locale, come quello di Partinico, dove è difficile fare giornalismo imparziale, anche perché le emittenti presenti sono quelle storiche. I giovani che si vogliono cimentare in questo settore e vogliono stravolgere la mentalità vengono in qualche modo messi da parte perché i politici stessi sono abituati a fare compromessi con il giornalismo».
«Mi sento di dare solo un consiglio: innanzitutto non bisogna chiedere consigli agli altri. Questo perché ogni volta che mi chiedono cosa voglio fare da “grande” e io rispondo di voler essere un giornalista, tutti mi rispondono che sarò un “morto di fame” perché la professione non è ben pagata. Quindi per non essere demoralizzati bisogna non chiedere il parere altrui».
«Credo che i beni confiscati, più di qualsiasi altra struttura comunale o comunque statale, debbano essere lo specchio della lotta alla mafia. Lo Stato, confiscando quei beni, ha vinto contro la mafia e deve continuare a mantenere questa leadership senza piegarsi, affidando il bene a realtà che veramente possano agire per il territorio. Quando chi ha vissuto la stagione drammatica degli anni ’90 in Sicilia non ci sarà più, ci sarà il rischio che le nuove generazioni, magari tra 20 anni, non si ricorderanno di quello che è avvenuto, se non studiando gli eventi nei libri di storia. È necessario che i beni confiscati diventino luoghi di resistenza e di impegno sociale».
Leggi anche: Bacoli, inaugurata la mostra “Colori contro la mafia” di Porcasi alla Casina Vanvitelliana
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...