
Quattro colori, il rosso, il verde, il giallo e l’azzurro, e centinaia di mani immerse nella pittura per lasciare la propria impronta sulla parete esterna della nostra redazione. All’alba di sabato 21 settembre è il bianco a dominarla; al tramonto, invece, saranno le sfumature e le colorazioni che simboleggiano la pace. Nasce in quelle ore il nuovo Murales di Piazza delle Feste, destinato a caratterizzare la città di Castel Volturno, e più specificamente la frazione di Pinetamare, per sempre. Un’opera al centro del programma di “Mettiamo mano alla pace”, evento organizzato da Officina Volturno e Informare proprio in occasione della Giornata Internazionale della Pace.
Si tratta di un momento speciale che il territorio castellano attende da settimane, l’occasione di condividere con i partecipanti gli ideali che dal 2002 contraddistinguono la nostra associazione: unione, fratellanza, libertà, legalità e diritti. Ma soprattutto coesione e pace, valore focus della manifestazione, in un decennio caratterizzato da guerre che registrano sempre più morti, spesso civili e innocenti, e che stanno mettendo in ginocchio alcune popolazioni. La giornata però non è dedicata soltanto ai conflitti che interessano il mondo intero, ma anche a quelli che possono investire ogni singolo paese al suo interno. È di questo che parla Pasquale Marrandino, sindaco di Castel Volturno, presente in piazza con alcuni componenti della sua amministrazione: «Non bisogna ottenere la pace solo in Russia o sulla Striscia di Gaza, ma anche qui, fuori la strada dove siamo adesso, tra le varie comunità. Lavoreremo affinché le distanze, anche culturali, presenti sul nostro territorio vengano ridotte».


In mattinata, nel luogo che ospita l’evento ci sono soltanto automobili parcheggiate; qualche ora più tardi saranno i cittadini a riempirlo. Inizia ad accorrere gente, ci sono tante realtà e associazioni che operano a Castel Volturno e nei paesi limitrofi e che rispecchiano la positività del litorale domizio: da Libera a NCO, fino al Tam tam Basket e al WWF. Ci sono scuole di ballo, come Dancenter Reloed e Ballet Classique, e istituti scolastici sia di Castel Volturno che della zona vesuviana, come l’Istituto superiore Montalcini-Ferraris di Saviano. Tutti con lo scopo di metterci la faccia, di celebrare e diffondere insieme a Officina Volturno e Informare un valore così importante. “Mettiamo mano alla pace” ha attirato anche l’attenzione di Mariolina Castellone, Vicepresidente del Senato, intervenuta alla manifestazione ricordando che «recentemente l’Europa ha approvato un atto che permette l’utilizzo di armi occidentali in territorio russo» e che «facendo questo si corre veramente il rischio di entrare nella terza guerra mondiale», e ribadendo quanto siano istruttive e fondamentali giornate del genere.
In piazza delle Feste sono arrivati molti bambini, che hanno scorrazzato e corso liberamente all’aperto con i volti carichi di gioia e sorrisi. È soprattutto a loro che è rivolta la giornata, per cercare di sensibilizzare le prossime nuove generazioni contro la violenza delle guerre, tema che nel periodo odierno è tornato più che protagonista. Ed è su di loro che si è concentrato l’On. Francesco Emilio Borrelli durante l’evento, accorso per lanciare il proprio grido contro ogni conflitto: «Ben venga che Castel Volturno sia capofila di un movimento unitario che abbia un solo obiettivo: pace ovunque per gli innocenti e per i bambini, i quali diventano le prime vittime della guerra. Ci sono immagini e video brutali di ragazzini morti, mutilati, che non hanno la mamma e il papà o che non hanno una scuola. Proprio per loro, dobbiamo portare avanti un modello di pianeta totalmente diverso».

Dopo le attività e le esibizioni previste dal programma della giornata, arrivano i momenti probabilmente più attesi ed emozionanti. Il primo è l’installazione del murales con la pittura di Alessandro Ciambrone, Direttore artistico di Informare. Ed ecco che tutti i presenti si riversano improvvisamente fuori l’ingresso della redazione del giornale, con i bambini in prima fila pronti ad appoggiare le loro piccole mani sul muro bianco. «Quando i bambini “sporcano” tutto con il colore vuol dire che c’è una libertà generalizzata, significa che hanno lasciato cellulari e altre distrazioni e si sono lasciati andare ad un momento di collettività. Secondo me, la cosa più bella di oggi è che i bambini si sono divertiti senza paura di sporcarsi» dice l’artista a seguito del completamento dell’opera. Ci sono impronte di ogni dimensione, di persone di diverse nazionalità rispetto alla nostra, e si intravedono anche quelle di un cane. Questo dovrebbe rappresentare la parola pace: lo stare bene non solo con i nostri simili, bensì con tutti gli esseri viventi. L’altra scena da ricordare e custodire del 21 settembre sarà sicuramente il dispiegamento di una bandiera della pace di circa quaranta metri, portata dagli studenti di Saviano. Tutti l’hanno afferrata, sventolandola e gridando all’unisono “Pace!”.
Tra le impronte lasciate a fine giornata ci sono anche quelle del primo cittadino castellano, il quale promette che dal prossimo anno l’amministrazione celebrerà questo valore in ben quattro giornate. Noi di Informare ce lo auguriamo.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...