
Il 28 Marzo è la Giornata Mondiale dell’Endometriosi, una malattia infiammatoria cronica che colpisce le donne. Per l’occasione, questo sabato, a Napoli alle ore 10:30, si è svolto un incontro di sensibilizzazione presso il Maschio Angioino (anche detto Castel Nuovo) nella Sala Galasso. Promotrice dell’evento è l’A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi.
L’endometriosi è una patologia riguardante gli organi genitali femminili e il peritoneo pelvico. Le donne affette da questa condizione presentano delle cellule endometriali in sedi anomali, mentre, in condizioni normali, queste rivestono solo l’interno dell’utero.
Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’endometriosi colpisce circa il 10% della popolazione femminile in età fertile. Mentre i sintomi possono spaziare, il principale campanello d’allarme è il dolore. La patologia può essere molto invalidante e colpire infatti diverse parti del corpo, seguendo tempistiche diverse. Ad esempio, provare dolore nella parte inferiore dell’addome o in corrispondenza della schiena; essere legato alle mestruazioni o manifestarsi anche durante e dopo i rapporti sessuale. Ancora, si può provare dolore mentre si urina o defeca, causare una sensazione di malessere e affaticamento cronici e portare all’ infertilità.
Risulta quindi cruciale una diagnosi precoce, per evitare l’aggravamento della sintomatologia e controllare l’andamento della malattia. Ad oggi, non esiste una cura definitiva.
L’evento è parte della campagna nazionale dei Fiori della Consapevolezza, indetta dall’A.P.E. ODV ossia l’Associazione Progetto Endometriosi – Organizzazione di Volontariato. Quest’ultima è nata nel 2005, secondo una dinamica dal basso: è stato fondata da un gruppo di donne a cui è stato diagnosticata l’endometriosi. Tutte unite dall’obiettivo di trasformare il proprio dolore in un impegno sociale, aiutando tante altre donne nella loro stessa situazione. In occasione di questo incontro, interverranno dottori e esperti nell’ambito ginecologico.
Purtroppo i tempi di diagnosi sono ancora troppo lunghi ed è una malattia, che sebbene sia molto diffusa, viene sottovaluta, come spesso accade per le patologie riguardanti le donne, anche dagli stessi specialisti. Eppure, ciò che fa la differenza, rispetto ad una malattia che può impattare negativamente sulla qualità della vita di queste donne, è proprio una diagnosi tempestiva. Incontri di questo tipo aiutano e si spera lancino un messaggio chiaro: esistete, e non siete sole nel vostro dolore.
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