
Ieri 15 marzo ricorreva la Giornata Nazionale dei Disturbi del Comportamento Alimentare, rappresentata da un fiocchetto lilla. Col tempo e anche grazie al lungo percorso di sensibilizzazione che si sta svolgendo in questi anni, questo fiocchetto è diventato un simbolo comune. Un simbolo di cura, di affetto e di gratitudine per sé stessi, con l’intento di non far sentire mai sole le persone.
I DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) sono delle gravi patologie psichiatriche caratterizzate da unrapporto disfunzionale con il cibo, il peso e l’immagine corporea. Questi possono avere origine da fattori psicologici e sociali, richiedendo un approccio di cura multidisciplinare e una rete regionale sanitaria efficiente e coesa. Questi disturbi del comportamento alimentare possono sfociare in principali patologie, quali l’anoressia, la bulimia e il Binge Eating Disorder (BED). Le conseguenze possono essere sia di tipo fisico, come malnutrizione, problemi cardiaci e un rapporto conflittuale o altalenante col cibo, che psicologico come depressione e isolamento sociale. I DCA rappresentano la seconda causa di morte tra i giovani. È di fondamentale importanza, quindi, attivare percorsi di prevenzione dell’insorgenza dei disordini alimentari, puntando su una ancora maggiore sensibilizzazione sul tema e sull’importanza della salute psicofisica.
La Campania si trova al 5° posto tra le regioni aventi una maggiore concentrazione di casi o richieste di aiuto per un DCA. In questa regione ogni anno si registrano circa 240 nuovi casi di anoressia e 360 di bulimia tra le donne. Tra gli uomini si stimano circa 23 nuovi casi di anoressia e 10-15 di bulimia ogni anno; con oltre 1.200 pazienti seguiti dai servizi sanitari regionali e 26.000 prestazioni sanitarie effettuate in un anno. Ancor più preoccupante è l’abbassamento dell’età dell’insorgenza dei disturbi del comportamento alimentare, che possono comparire anche al di sotto dei 12 anni. Si sono registrati disordini alimentari in bambini di 8-9 anni. Ancor prima perfino della fase pre-adolescenziale. E questi sono solo i casi diagnosticati. Ma il dolore fisico e psicologico provato non può essere comparato a delle sole percentuali e numeri.
In Campania, grazie alla Legge regionale firmata da Valeria Ciambrino nel 2024, è possibile migliorare il sistema sanitario regionale per affrontare i DCA. La norma “Disposizioni per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione” prevede delle principali misure, quali:
Alcuni dolori sono invisibili e agiscono dall’interno. Un DCA non è solo un problema col cibo, ma con il corpo, la mente, le relazioni interpersonali e con tutto ciò che ti circonda. Si nasconde molto altro dietro la sua origine. E tu sarai capace di affrontarlo, se ne senti il bisogno chiedi aiuto al numero 800 180 969.
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