
Il 22 e il 23 marzo, le Giornate FAI di Primavera tornano con la 34esima edizione. Assieme alle Giornate FAI Autunnali, sono uno degli eventi annuali più attesi, per poter godere della visita di posti magnifici, molte volte sconosciuti, che il Paese, con la sua lunga storia, ci offre.
Il FAI – acronimo di Fondo per l’Ambiente italiano, nato nel 1975 – sostiene la salvaguardia del patrimonio artistico, storico e paesaggistico del Paese, incarnando pienamente il nucleo dell’articolo 9 della Costituzione Italiana. Inoltre, sempre rifacendosi alla Costituzione, affiancano lo Stato in modo sussidiario in conformità con l’articolo 118. Dal 1993, tramite queste specifiche giornate, sensibilizzano il pubblico, conciliando insieme un’attività di promozione, di coinvolgimento attivo e di tutela, in quanto sul luogo sarà possibile poi anche partecipare alle donazioni. Uno speciale plauso va rivolto poi ai 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, che propongono sempre nuovi luoghi da includere nei circuiti FAI, e ai 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria con il compito di raccontare la storia di queste bellezze che, a volte anche inconsapevolmente, ci circondano, da Nord a Sud.
In generale in Campania sono oltre 50 le mete visitabili, e di queste 33 si trovano solo tra Napoli e Caserta. Un grande aumento rispetto ai numeri dello scorso anno, dove si contavano 43 siti aperti nella regione. I requisiti dipendono dalle singole mete, in quanto può esserci (o meno) la necessità di una prenotazione e dell’iscrizione FAI, che è possibile fare anche in loco.
Per quest’anno, è importante segnalare, in special modo a Napoli, l’apertura del Palazzo D’Avalos del Vasto. Quest’ultimo è un edificio monumentale risalente al XVI secolo e poi rimaneggiato in stile neoclassico dall’architetto Mario Gioffredo. Dopo decenni di incuria e controversie legali, dal 2022 è oggetto di un restauro intensivo. Ora sarà parzialmente aperto agli iscritti FAI, sebbene non accessibile alle persone con difficoltà motorie a causa di barriere architettoniche.
Anche lo Stadio Maradona aprirà le sue porte, secondo un percorso alternativo e particolare che i tifosi potranno apprezzare. Essi potranno infatti percorrere il cosiddetto “Miglio Azzurro”, proprio come i calciatori.
Nella provincia di Caserta invece, la maggior parte dei siti si concentrano a Sessa Aurunca e Aversa.
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