
Da questa settimana fino al 19 maggio, il Museo Guggenheim di Bilbao ospiterà la più grande retrospettiva dedicata a Giovanni Anselmo in Spagna. L’artista italiano, tra i fondatori del movimento Arte Povera, è scomparso lo scorso dicembre.
La mostra è intitolata “Giovanni Anselmo: aldilà dell’orizzonte” ed è stata ideata dalla curatrice Gloria Moure con la collaborazione di Anselmo stesso. In occasione dell’apertura, Moure ha tenuto una conferenza all’Auditorium del Guggenheim, in cui ha tracciato i momenti più importanti della carriera dell’artista.
A partire dall’esordio nel 1967 con il gruppo Arte Povera, Anselmo- insieme ad artisti come Pistoletto, Zorio e Gilardi- prende una posizione radicale contro le convenzioni dell’arte. Con i suoi lavori, l’artista italiano ha inizialmente tentato di dare risposta alla domanda che attraversa la scena italiana dei primi anni ‘70: cosa può significare l’arte all’interno del mondo contemporaneo? Così, per Anselmo l’arte è uno strumento per comprendere il mondo, al fine di cambiarlo.
L’estetica di Anselmo è una continua sfida per l’osservatore: il titolo “aldilà dell’orizzonte” cerca di trasmettere questa continua ricerca artistica. Da un lato, focalizzandosi sui dettagli del quotidiano che vengono spesso ignorati, dall’altro scegliendo materiali anti-convenzionali. Anselmo, insieme agli altri grandi della corrente Arte Povera, ha dato inizio all’arte contemporanea italiana.
Gloria Moure -tra le curatrici più importanti del panorama contemporaneo- ha ideato la retrospettiva per omaggiare la loro collaborazione, durata quasi 30 anni. Lo stesso Anselmo era “profondamente coinvolto” nell’organizzazione della mostra, ora divenuta un tributo alla sua carriera. Il focus scelto è “l’affascinante frontiera tra il visibile e l’invisibile”, attraverso più di 40 opere in esposizione, per rendere omaggio alla “profondità del vitalismo e il senso dell’eredità artistica” dell’artista italiano. Le opere in esposizione, tra le più emblematiche della sua carriera, oltre ad essere in relazione con loro, interagiscono con lo spazio architettonico del museo. Così, la mostra tiene fede all’estetica di Anselmo, cercando di sostituire la mera “contemplazione” delle opere con l’esperienza diretta delle stesse.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...