
Nel pomeriggio di venerdì il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha fatto tappa in Piazza Gramsci a Giugliano, presso lo Chalet del Centro. Ad accoglierlo tanti sostenitori, che hanno applaudito ed intonato cori a sostegno del Ministro durante la sua visita.

Di Maio è arrivato in una Piazza Gramsci gremita per dare il suo appoggio e per bere un caffè con il candidato sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi, con l’On. Salvatore Micillo e con altri esponenti del Movimento 5 Stelle. Nessun dibattito con i cittadini come da programma. Il Ministro degli Esteri ha solo discusso brevemente con Pirozzi e Micillo dei punti critici di Giugliano e dei prossimi passi da fare per il miglioramento di tutta l’area di Napoli nord.
Effettuate le sue dichiarazioni, Di Maio ha subito lasciato lo Chalet del Centro, accompagnato dalla sua scorta. Dopo l’arrivo della settimana scorsa a Giugliano della candidata alla Regione Campania Valeria Ciarambino, dell’ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli e della senatrice Maria Domenica Castellone, e dopo la presenza di Luigi Di Maio venerdì pomeriggio, il Movimento 5 Stelle risponde “presente” a Giugliano e dice ancora una volta “Si” al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari.
“Un momento importante per Giugliano perché arriva il Ministro degli Esteri. Io e Luigi abbiamo fatto tante battaglie insieme per questo territorio, siamo figli di questa terra. Giugliano è finalmente diventata Sito di Interesse Nazionale. Il Movimento 5 Stelle vuole lanciare un messaggio importante e siamo disposti a tutto per apportare altri miglioramenti in una terra che è stata per troppo tempo vittima di fiamme e disastri”, ha detto l’On. Micillo, che ha voluto poi ricordare un altro importante risultato per il Comune di Giugliano, ovvero il 19esimo Distaccamento dei Vigili del Fuoco, aspettato da fin troppo tempo dai cittadini.
“Dopo ben 4 anni siamo riusciti finalmente nel nostro intento. Il distaccamento sarà importante non solo per Giugliano ma per tutta l’area nord di Napoli, per Castel Volturno e per tutta la parte di Caserta. È chiaro che il problema della Terra dei Fuochi non si risolve mettendo una caserma, ma lo dimezza, diminuisce i tempi perché si troverà al centro di un crocevia di strade che hanno una pressione ambientale e di fuochi molto alta”, ha continuato Micillo, ribadendo anche l’importanza dell’educazione ambientale fatta approvare nelle scuole. Un obiettivo raggiunto per far sì che le nuove generazioni imparino a rispettare l’ambiente e i nostri territori.
di Donato Di Stasio
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