
Giugliano è una città difficile, questo senza ombra di dubbio. La città più popolata della Campania dopo Napoli, una delle più estese della regione, ad oggi si trova a pagare lo scotto di anni di malapolitica, scandali giudiziari e difficoltà strutturali non indifferenti. A maggio si sono tenute le elezioni comunali che hanno visto primeggiare il candidato di centrosinistra Diego D’Alterio, con diverse liste a suo supporto, tra cui quelle della fascia costiera, rispetto alla quale i cittadini, da anni, spingono per una riqualificazione.
Una riqualificazione che, grazie ai fondi PNRR di cui la città ha fatto ampia richiesta, sembra non essere molto lontana. Nello specifico, sono tre i progetti finanziati dal piano nazionale di ripresa e resilienza volti a riqualificare e trasformare il litorale della città di Giugliano, e comprenderanno tre aree differenti: Via Licola Mare, Piazza Cristoforo Colombo e la ex base NATO. La volontà dei sostenitori dei progetti è quello di rendere finalmente giustizia ad un’area con potenzialità incredibili del nostro territorio, ma a cui non è mai stata resa giustizia, a differenza di alte città campane che hanno invece saputo sfruttare positivamente le proprie capacità. Il piano complessivamente raggiunge i 15 milioni di euro, e ad esso sono stati affiancati decine di altri progetti PNRR per la città, raggiungendo una somma di circa 50 milioni di euro.
Chiara è la volontà da parte di tutta la giunta di muoversi al fine di riqualificare in maniera seria le zone che da anni richiedono interventi. Ma i diversi progetti PNRR e la buona volontà di portarli a termine resteranno presupposti necessari ma non sufficienti, almeno fin quando non sarà intavolato il discorso per la risoluzione di uno dei più grandi problemi che da anni affligge la città, tenendola ostaggio di una burocrazia e di un carico lavorativo logisticamente impossibili da gestire: il Comune è sotto organico. Tutti coloro con i quali ci siamo confrontati nelle ultime settimane, tra cui assessori, consiglieri, membri della società civile, hanno parlato del medesimo problema. Sono 202 le persone assunte nella casa comunale giuglianese. Ciò rappresenta una completa anomalia se pensiamo a comuni estremamente più piccoli, come ad esempio quello di Pozzuoli, che invece ne ha 1.200 circa.
Questa è la condizione in cui il Comune di Giugliano è costretto ad operare, assegnando il carico di lavoro anche per 10 progetti PNRR diversi ad un solo dipendente. L’obiettivo del Consiglio Comunale pare resti quello di incardinare una proposta per una legislazione speciale, perché per avere l’implementazione dell’organico è necessario entrare in un’apposita check list di comuni, richiesta che fino ad oggi non era mai stata fatta. Certo è che risulta inconcepibile una situazione del genere: gestire una città come quella di Giugliano, insieme a decine di progetti PNRR (che ricordiamo avere un breve termine di scadenza, alcuni dovranno essere conclusi entro il dicembre 2026), finanziamenti e atti, senza un organico consistente, comporta un rischio ben preciso, e cioè quello di lasciare progetti incompiuti e promesse mancate ovunque, non necessariamente per incompetenza o volontà politica, ma per l’impossibilità umana e pratica di gestire un lavoro immane senza l’adeguato supporto.

Nonostante i problemi ed i rischi non trascurabili che il Comune di Giugliano è costretto ad affrontare quotidianamente, abbiamo sentito la necessità di approfondire anche le novità positive e le proposte che entro il prossimo anno dovrebbero trasformare il volto della città e del suo litorale mediante i progetti PNRR, confrontandoci con l’Assessore delegato Gennaro Guarino.
Assessore Guarino, è di recente pubblicazione l’approvazione di un piano da oltre 7 milioni di euro per la riqualificazione della zona costiera di Giugliano. Di cosa si tratta nello specifico?
«Sono tre i progetti principali che ridaranno una nuova vita al nostro litorale e alla fascia costiera. Il primo è il progetto di riqualificazione del waterfront a via Licola Mare, in maniera tale da permettere una completa fruizione della nostra zona lidi. Il progetto prevede la riqualificazione di quella strada con la realizzazione di marciapiedi, la piantumazione di alberi, la costruzione di parcheggi; dal lato del mare invece è previsto l’abbattimento di tutti i muri e di qualche opera abusiva che c’è. La nostra volontà è quella di restituire alla cittadinanza il libero godimento dei beni demaniali e del mare, partendo anche dalla sua vista. È un’opera enorme che termina a Piazza Cristoforo Colombo, che è l’ultima piazza della città di Giugliano, oltre la quale poi comincia il comune di Pozzuoli.
Anche Piazza Cristoforo Colombo è oggetto di un Piano Urbanistico Integrato da 6 milioni, che prevede la riqualificazione della pineta e la rigenerazione della piazza mediante la realizzazione di una pista ciclabile, percorsi pedonali, verde pubblico, arredo urbano, in modo da trasformare la zona in un vero e proprio luogo d’incontro.
Insomma, è importante restituire un po’ di dignità a quell’area che da 20 anni ci chiede di essere tenuta in considerazione. Il terzo progetto è invece quello della riqualificazione dell’ex stabilimento incompiuto NATO, situato sul mare: è uno scheletro che va demolito. Con questi tre progetti facciamo un intervento complessivo di 15 milioni di euro, che io ritengo sia l’intervento di riqualificazione e rigenerazione urbana più importante degli ultimi anni per la città. Da qui partirà il complesso lavoro per la riassegnazione delle concessioni balneari e la razionalizzazione degli spazi, divisi tra spiagge assegnate, spiagge libere e libere attrezzate, la cui cura sarà delegata in parte ai proprietari dei lidi».
I finanziamenti per i progetti PNRR per la città di Giugliano però non si esauriscono a quelli per la zona costiera. State lavorando anche su altro per le altre zone complesse della città?
«Noi abbiamo tanti progetti PNRR in corso. Stiamo realizzando una cittadella sportiva, il parco sportivo Liternum e stiamo lavorando per l’apertura di un asilo nido nell’ex Villa Zagaria confiscata alla Camorra. E’ un’opera importantissima di riqualificazione e rigenerazione urbana del quartiere di Casacelle, dal valore di circa 4 milioni di euro, divisi in tre lotti: un’opera interconnessa, enorme, che stiamo affinando e che, come molti dei progetti PNRR, dovrà essere portata a compimento tassativamente entro il 31 dicembre 2026. Stiamo facendo ciò che è in nostro potere; inoltre, stiamo terminando la curva liternum dello Stadio comunale De Cristofaro. Sono tutte opere finanziate dall’Europa tra PNRR E PICS, i cui fondi vengono poi gestiti dalla Regione».
Nonostante i progetti di riqualificazione restano però problemi non indifferenti per la città di Giugliano, di cui i cittadini da anni chiedono la risoluzione…
«Certo, sappiamo ad esempio che uno dei principali problemi per la nostra città sono le fognature, che necessitano di un rifacimento pressoché totale. Questo perché una volta lastricato, costruito ovunque, non c’è più nulla di permeabile e la fogna non mantiene. Ciò che è necessario che i cittadini sappiano è che c’è un problema fondamentale, e cioè che quella del rifacimento della fognatura non è un’opera che vanta la possibilità di finanziamenti pubblici diretti tramite il PNRR; i fondi del PNRR non coprono questa tipologia di progetti. Con l’amministrazione Pirozzi abbiamo fatto almeno 10-12 playground, zone verdi, progetti di riqualificazione urbana, ma i finanziamenti diretti sotto quel punto di vista sono invece limitati. In ogni caso la questione fogne va affrontata e c’è la volontà di farlo, ma è complessa, principalmente per la difficoltà di reperire fondi per quel determinato progetto».
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