
Questa mattina a Giugliano è stata messa alla luce dagli archeologhi che lavorano nell’area dell’antica colonia di Liternum, nei pressi del Lago Patria, una necropoli romana di circa 150 metri quadrati. Una scoperta che ha dell’eccezionale se si considerano quelle dello scorso anno.
I reperti che hanno riscosso più interesse sono sicuramente l’epitaffio di un gladiatore e i recinti funerari adornati con intonaci bianchi e rossi, anche in questo caso alcuni dei quali intatti, che delineano differenti fasi costruttive della necropoli, oltre a un pozzo in muratura, probabilmente legato a pratiche rituali.
Tali scoperte, si sommano al patrimonio storico-culturale di un’area che resta ancora non abbastanza valorizzata ed evidenziano la rilevanza del patrimonio storico della zona, in particolare quella degli scavi di Liternum.

Queste ultime scoperte portano alla luce ritrovamenti che permettono di studiare approfonditamente l’area archeologica dell’antica Via Domitiana nel tratto che attraversa Giugliano.
Insieme alla Tomba del Cerbero, la cui scoperta ha avuto rilevanza nazionale, grazie alle visite di storici e studiosi, Giugliano sta vivendo un periodo florido dal punto di vista archeologico e culturale, che necessita, però, di interesse continuo da parte delle istituzioni al fine di valorizzare l’area.
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