
Non è facile digerire una sconfitta arrivata nel seguente modo: ultimi 20 minuti, compreso il recupero, da giocare in dieci uomini e un goal subito pochi secondi prima del fischio finale. Il Giugliano esce con una sconfitta per 3-2 contro il Potenza nella gara d’esordio in casa, ma c’è molto da dire e analizzare dei primi novanta minuti disputati al De Cristofaro. Certo, se durante l’azione che ha portato all’espulsione di La Vardera la difesa giuglianese non avesse fatto l’errore di lasciare Petrungaro da solo davanti a Bolletta, a quest’ora probabilmente si starebbe parlando almeno di un pareggio. Ma si sa, nel calcio con i se e i ma non si va da nessuna parte. Tuttavia, nonostante la sconfitta, alcune cose buone si sono viste, ed è proprio da quelle che bisogna ripartire in vista della prossima sfida in trasferta contro il Picerno, in programma domenica 31 agosto alle ore 18.
Sarà perché all’inizio di un campionato le pressioni dall’esterno e dall’ambiente sono minori, ma il primo aspetto positivo che bisogna annotare è che la squadra di mister Colavitto è riuscita a rimanere in gara fino alla fine, anche con l’inferiorità numerica. Dal minuto 80, infatti, ci sono state 2/3 azioni pericolose create all’interno dell’area avversaria, e non si sarebbe potuto gridare allo scandalo se il Giugliano avesse sfruttato una di queste occasioni e addirittura vinto la partita, contro una formazione di tutto rispetto come il Potenza. Senza fare troppo riferimento alle annate precedenti, la forza e la voglia di portare i tre punti a casa e di difendere il pareggio con le unghie e con i denti nell’ultima parte del match sono cose che non sempre si erano viste in passato.
Uno dei migliori in campo è stato proprio lui: Luca Bolletta. Arrivato dopo un’annata passata al Gubbio, dove però ha totalizzato soltanto una presenza nello scorso campionato, l’estremo difensore gialloblu è stata forse la sorpresa meno attesa, sfoggiando una prestazione di tutto rispetto e autore di alcuni interventi, soprattutto nel secondo tempo, che hanno salvato più volte il risultato. Miracolosa, per esempio, è stata la parata con i piedi a botta sicura di Petrungaro da pochi passi. Sui tre goal subiti poteva fare veramente poco, ma ogni volta che è stato chiamato in causa ha risposto presente. 21 anni da compiere a novembre, Bolletta avrà per la prima volta l’occasione di mettersi in mostra in Lega Pro. Se c’è un punto fermo dal quale ripartire a Picerno, è probabile che l’allenatore scelga proprio lui.
Arriviamo al reparto che ha mostrato più lacune nella partita di domenica. Fermo restando la sfortuna per l’autogol di D’Avino, che ha deviato nella propria porta un passaggio filtrante che non sembrava pericoloso, nell’azione del primo goal del Potenza il comparto difensivo ha commesso due gravi errori: il primo lasciando Burgio sulla fascia sinistra libero di crossare indisturbato; il secondo perdendosi completamente l’inserimento di Erradi, che dalle retrovie ha saltato da solo in area ed ha incornato il pallone in rete. Anche sull’ultimo goal degli ospiti l’impressione è che qualcosa in più si potesse fare. Nei prossimi giorni mister Colavitto avrà non poco da lavorare su questo punto.
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