Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualità

Giulia Cecchettin, un anno dalla morte: le tappe del caso e le parole del padre Gino

Cristina Siciliano
Cristina SicilianoRedazione Informare
11 novembre 20244 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Giulia Cecchettin, un anno dalla morte: le tappe del caso e le parole del padre Gino

Indice (3)

  • 1Il discorso di Gino Cecchettin
  • 2La morte di Giulia Cecchetin
  • 3Il processo di Turetta

Giulia Cecchettin è morta un anno fa e fuori, si sente l’eco di un rumore, un dolore che resta. La studentessa di ingegneria biomedica di Vigonovo, in Veneto è stata uccisa spietatamente dal suo ex fidanzato Filippo Turetta con 75 coltellate nella notte tra l’11 e il 12 novembre 2023. Giulia aveva la vita davanti a sé, voleva laurearsi e sognava un futuro da condividere con la sua famiglia e i suoi affetti. “Aveva”, “sognava”: per Giulia si deve usare il passato. E questo fa male, malissimo perché chissà quanti sogni aveva Giulia, quelli che può avere una ragazza di 22 anni. Ad un anno dalla morte di sua figlia, Gino Cecchettin, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Nove, ha affermato: «Al processo, in aula sono riuscito ad ascoltare le parole di Filippo (Turetta ndr.) senza odio o rabbia. Io l’ho fatto per un anno questo esercizio, mi sono reso conto di quanto sia importante per creare valore. Però mi sono reso conto anche del fatto che intorno a me si respirava qualcosa di negativo ed è umano, è comprensibile».

Il discorso di Gino Cecchettin

Dodici mesi in cui Gino Cecchettin ha dovuto farsi forza. «Tutti questi sentimenti vengono poi immessi nell’ecosistema – ha continuato Gino a Che Tempo che fa -. Mi è sembrato di vedere come se noi vivessimo in un’atmosfera in cui noi singoli siamo degli individui che possono produrre ossigeno o anidride carbonica, l’ossigeno è qualcosa di positivo e l’anidride carbonica un qualcosa di negativo. Perché poi lo portiamo a casa, nelle relazioni con i nostri cari. Quando noi recepiamo qualsiasi cosa negativa, sta a noi come reagiamo. E se reagiamo positivamente portiamo a casa un sentimento di amore, creando valore nel sistema».

E ancora: «Io sono riuscito a non odiare, non so come ho fatto. Il modo che ho utilizzato io è quello di concentrarsi sui propri cari. In quest’ultimo anno ho imparato a concentrarmi sul positivo, come sempre faccio prendo una foto di Giulia me la guardo e non c’è nulla di negativo che appare nella mia vita, perché mi concentro sul bello».

Gino Cecchettin ha poi parlato della fondazione nata in onore di sua figlia Giulia. «La presenteremo a Montecitorio il 18 novembre. Tra gli obiettivi, l’educazione all’affettività. Io ho cercato di portare il bello di Giulia, il suo modo di vedere la vita. Era buona ed era altruista. Bisogna capire che amare è molto meglio che odiare. Un progetto che porteremo nelle scuole. Noi puntiamo a inserire nelle scuole un’ora di educazione all’affettività. Concentrarsi su cose positive porta a qualcosa di costruttivo»

La morte di Giulia Cecchetin

Un anno fa il corpo di Giulia è stato trovato in un canalone lungo la strada che dal lago di Barcis porta alla stazione turistica di Piancavallo, in provincia di Pordenone, in una località chiamata Pian delle more. Il femminicidio di Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre 2023, ha mostrato che la violenza contro le donne può arrivare ovunque. Purtroppo però, Giulia non è stata l’ultima: dopo di lei sono state 97 le vittime di femminicidi in Italia.

Una morte così ingiusta e terribile: Giulia, una studentessa di 22 anni, è stata uccisa dal suo ex fidanzato, Filippo Turetta, con 75 coltellate alla testa e al collo, causando la sua morte per dissanguamento. Il “bravo ragazzo” si è così trasformato in un crudele assassino. Turetta, in una manciata di minuti ha infatti ucciso Giulia “con premeditazione, ferocia e crudeltà”, e ora rischia l’ergastolo. L’omicidio di Giulia Cecchettin è stato il 105esimo femminicidio registrato in Italia nel 2023 e dimostra come ogni femminicidio rappresenti una responsabilità tutta maschile.

Il processo di Turetta

Il processo contro Filippo Turetta, accusato del femminicidio di Giulia Cecchettin, è iniziato il 23 settembre 2024 presso la Corte d’Assise di Venezia. Turetta, di 22 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, crudeltà, efferatezza e sequestro di persona. Il processo è stato preceduto da una rinuncia all’udienza preliminare, e Turetta è stato definito reo confesso dell’omicidio di Giulia Cecchettin, uccisa con 75 coltellate il 11 novembre 2023 a Fossò, in provincia di Venezia. Tuttavia, Filippo Turetta ha partecipato all’udienza successiva, venerdì 25 ottobre.

Durante l’udienza, Turetta è stato interrogato in aula e ha ammesso la premeditazione nell’omicidio di Giulia Cecchettin, confermando così le accuse contro di lui. La seduta è durata quasi sei ore e mezzo, con una mezz’ora di interruzione. “L’ho uccisa perché non voleva tornare con me”, ha detto. La prossima tappa è ancora da scrivere.

Tags
  • #femminicidi
  • #Femminicidio
  • #filippo turetta
  • #giulia cecchetin
Cristina Siciliano
Redazione Informare

Cristina Siciliano

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026