
In occasione del Premio “Cilento” in Campus, il 10 ottobre l’artista Giulia Napoleone ha dialogato con il professor Vincenzo Salerno e la professoressa Stefania Zuliani presso la Biblioteca di Ateneo “E. Caianiello”. L’incontro è stato organizzato dal Dipartimento degli Studi Umanistici e dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale in collaborazione con il Centro Interdipartimentale “Alfonso Gatto”, il laboratorio La.Li.d’A (Laboratorio Libri d’Artista) e il “Cilento International Poetry” Prize. Hanno inaugurato la giornata i saluti istituzionali della direttrice del Polo Bibliotecario Umanistico Maria Rosaria Califano e il direttore del DiSpaC Armando Bisogno.
Nata nel 1936, Giulia Napoleone si è distinta nel panorama italiano per la sua attività artistica, in particolare dedicata ai libri d’artista. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma e la Sala Studio della Calcografia Nazionale, inizia la sua carriera di insegnante nel 1966 e ancora oggi non si può dire che abbia lasciato del tutto l’insegnamento, anche se preferisce dare più spazio alla sua attività di artista. La sua passione per la fotografia la porterà a viaggiare verso l’Africa, l’Australia, la Siria (dove ha studiato calligrafia), e questi luoghi tornano nelle sue opere. Se la fotografia è stata una breve parentesi lavorativa, la poesia è da sempre stata la sua musa ispiratrice. Fin da giovane, annotava i versi di Baudelaire, Whitman, Dickinson e altri poeti sul suo quadernino per averne memoria poiché, in tempo di guerra, era difficile reperire libri se non nella Biblioteca Comunale di Pescara, sua città natìa. Da quelle parole, che non l’hanno mai “cercata” per esprimersi con esse ma l’hanno ispirata, nascono i suoi libri d’artista: intervallare le poesie trascritte a mano e le immagini, quasi come in dei “diari per immagini”, è il suo modo personalissimo e originale di vedere il mondo. Nella sua arte, troviamo la sintesi del suo amore verso la musica, la fotografia e la poesia.
Tra le sue opere ricordiamo quelle dedicate a Rocco Scotellaro e a Leonardo Sinisgalli (di recente creazione) e gli acquerelli di Acqua (1993) sviluppati dalla poesia Sunday Morning di Wallace Stevens. La sua carriera è costellata di esposizioni importanti e adesso il suo desiderio è quello di lavorare a un’opera autobiografica. Per questa occasione, Giulia Napoleone ha donato undici libri d’artista all’Università degli Studi di Salerno, centro accademico che sta promuovendo la ricerca su questi manufatti grazie al La.Li.d’A. Non è la prima donazione, è possibile trovare 36 opere donate da lei alla Calcografia Nazionale. Muovendosi sul confine tra “poesia e progetto”, l’artista ha definito il suo lavoro un «andare verso l’assoluto, verso la perfezione» e la fine di una sua opera non è un punto di arrivo, per lei è un cambiamento, un nuovo inizio. Insignita del Premio “Cilento” per la sezione “Arte”, ha dimostrato la sua generosità durante l’incontro con gli studenti parlando della propria esperienza di artista con l’entusiasmo che da sempre la contraddistingue soffermandosi sulla pazienza imposta da questo tipo di lavoro e la tecnica acquisita con dedizione.
di Antonia Erica Palumbo
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...