
Prima dell’ultima settimana di chiusura del nostro mensile di maggio, la giornalista de “il Mattino” Giulia Covella è venuta a trovarci in redazione per una piacevole visita. La sua testimonianza come protagonista del giornalismo di questo territorio è stata preziosa per la nostra redazione.
Giuliana Covella è infatti una straordinaria testimonianza di passione e dedizione alla verità. Come lei stessa ci ha raccontato, seduti insieme al nostro editore Tommaso Morlando e al nostro direttore Antonio Casaccio, il suo è stato un percorso iniziato nel 2002 dopo aver ottenuto la laurea in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli. Se ci pensiamo, quasi una vita fa il mondo del giornalismo e dell’informazione ha subito una lenta ma decisa trasformazione. Se il progresso ha fatto sì che ci fossero dei miglioramenti, allo stesso modo sono esplose delle storture che proprio noi ragazzi vicini al mondo dell’informazione notiamo e con cui conviviamo quotidianamente.
Giuliana ha iniziato a lavorare in grandi redazioni fino ad arrivare a firmare articoli con “Il Mattino”. Appassionata di cronaca nera e dei temi che toccano la società: «Da piccola mi appassionavano i casi di cronaca. I miei genitori non hanno avuto possibilità di studiare, però mi hanno invogliato a coltivare la ricerca e ad avere sete di sapere. Sono cresciuta con i tg, con Portobello di Enzo Tortora. Mi ricordo quando venne ammanettato e giudicato come un camorrista. I grandi casi li ho vissuti come spettatrice: penso al rapimento di Moro, al terremoto dell’80, il periodo stragista. Ricordo che al tempo ci vennero a prendere a scuola con quel clima di terrore che si sentiva in Italia. Ricordo le giornate al mare a Terracina con la mia famiglia. Anche la figlia di Moro frequentava quelle spiagge e ho ancora davanti agli occhi quelle scene quando il padre veniva a prenderla scortato da due carabinieri. Sono cresciuta con la volontà di conoscere la storia del nostro Paese. Da qui nasce la mia passione per il giornalismo».
Tuttavia, Giuliana Covella è molto più di una giornalista. È un’autrice talentuosa, con ben cinque libri all’attivo, ognuno ispirato a casi di cronaca nera e giudiziaria che hanno scosso le coscienze della società. Uno dei suoi lavori più noti, “L’Uomo nero ha gli occhi azzurri”, ha suscitato un grande interesse e riflessione, contribuendo anche all’ispirazione di una docuserie di Sky Original trasmessa nell’aprile del 2023. Nei suoi articoli e nei suoi libri c’è odore di realtà profonda, ci sono temi delicati come il femminicidio e la criminalità. Giuliana Covella ha dimostrato la sua abilità nel portare alla luce storie che spesso vengono ignorate, dando voce a coloro che non hanno la giusta attenzione.
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