
Compie 80 anni il regista Gianni Amelio. Regista e sceneggiatore, Gianni Amelio è originario della provincia di Catanzaro. Durante la sua carriera, ha dato voce a temi sociali complessi e personaggi emarginati della storia italiana.
Gianni Amelio è nato il 20 gennaio 1945 a San Pietro Magisano, in provincia di Catanzaro. La sua giovinezza è stata segnata dall’assenza della figura paterna, emigrato in Argentina, di cui non avrà più notizie. Perderà precocemente anche la madre e la sorella, venendo cresciuto dalla nonna materna. Dopo essersi laureato in Filosofia all’Università di Messina, nel 1965 si trasferisce a Roma per lavorare nel mondo del cinema. Qui lavora come assistente e operatore per vari film – tra cui “Un uomo a metà” di Vittorio De Seta– e dirige anche dei servizi per la televisione, assistendo altri, tra cui Alfredo Angeli.
Il debutto come regista avviene nel 1970, quando realizza dei programmi e documentari per la RAI, tra cui “Bertolucci secondo il cinema” nel 1976, un documentario sulla lavorazione del film Novecento. Questo documentario troverà fortuna, permettendogli di dirigere “Il piccolo Archimede“, il suo film più famoso per la TV. L’esordio in sala avviene invece nel 1983, in un momento in cui il cinema italiano è pronto ad evolvere. In questi anni, realizza “Colpire al cuore”, un film sul tema attualissimo del terrorismo in Italia.
Nel 1989 Amelio si candida agli Oscar con “Porte Aperte“, un film tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia, con l’attore Gian Maria Volonté. Nel 1992, vince il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes con il film “Il ladro di bambini”. Nel 1994, è il turno del Festival di Venezia, dove vince il premio Osella d’oro con il film “Lamerica”. La filmografia successiva di Amelio evolverà sguardi e stili soffermandosi però sul tema del rapporto padre-figlio e della solitudine. Le sue ultime opere sono state acclamate internazionalmente, come “La Tenerezza”, che ha vinto il David di Donatello nel 2018. Tra gli ultimi film di Gianni Amelio ricordiamo: “Hammamet“, dove Pier Francesco Favino interpreta Bettino Craxi in esilio dall’Italia, e “Il Signore delle formiche“, con Luigi Lo Cascio.
In onore dell’ottantesimo di Gianni Amelio, sarà disponibile “Il Piccolo Archimede” (1980) su Rai Play. Il film è un adattamento scenografico di Amelio del racconto di Aldous Huxley, dallo stesso titolo. Racconta la storia dell’incontro tra la famiglia di uno studioso inglese e un piccolo contadino, con un talento innato per la matematica. Grazie a questo film, l’attrice Laura Betti vincerà il premio per Migliore Attrice Protagonista al Festival del Cinema di San Sebastian, in Spagna. “Il Piccolo Archimede” è rappresentativo dello stile di Gianni Amelio, che si è sempre occupato del rapporto tra bambini e adulti, con attenzione particolare alla figura paterna.
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