
Il Gruppo Scout Frattamaggiore 2 opera sul territorio frattese da ormai più di 30 anni, fondato nel 1991 è una realtà educativa forte del territorio. Ogni anno i ragazzi facente parte del gruppo del Clan/Fuoco Andromeda, giovani dai 16 ai 21 anni, si interrogano su varie tematiche, cercando di far sentire la propria voce e le proprie idee attraverso azioni concrete.
Quest’anno i giovani Scout hanno deciso di interrogarsi sui giovani e sul loro futuro, da questo pensiero comune è nata una vera e propria inchiesta, testimonianze e azioni di servizio che hanno generato, nei ragazzi, un pensiero comune. Pensiero che hanno scelto di diffondere attraverso il nostro sito.
Noi Rover e Scolte del Clan/Fuoco Andromeda del gruppo scout Frattamaggiore 2, abbiamo pensato, per il nostro Capitolo, ad una nuova tematica da sviscerare e di cui interessarsi quest’anno: “I giovani e il lavoro”.

Difatti come ogni anno noi del Clan/Fuoco ci occupiamo di un argomento di attualità al quale ci sentiamo più vicino, e ci impegniamo ad analizzarlo sotto più punti di vista, per poi esporlo e condividerne i risultati con la comunità locale per informare e ritrovare un ulteriore responso.
Trattare questa tematica non è stata una scelta casuale, molto spesso e specialmente al sud, la gioventù è messa da parte quando invece dovrebbe esserne la protagonista.
La stessa parola “giovani” è associata a quella di “futuro”, quando più correttamente dovrebbe collegarsi a “presente”, in quanto i giovani che sono qui ora, sono pronti a mettersi in gioco per la società.
Noi ragazzi, per prima cosa, abbiamo realizzato un’indagine statistica, utilizzando un formato digitale anonimo. Abbiamo ottenuto le risposte di oltre 80 giovani tra i 18 e i 35 anni della provincia di Napoli. Le domande proposte dal form riguardavano principalmente il livello di istruzione, l’attuale occupazione, se e quanto fossero soddisfatti di quest’ultima e se la loro scelta di lavoro fosse stata fatta per passione o per fattore economico.
La maggioranza degli intervistati, che possiamo ritenere fortunata, ha avuto la possibilità di scegliere il proprio percorso formativo senza influenze esterne, mentre solo 1 persona su 10 non ha avuto la stessa opportunità. La seconda parte del sondaggio, invece, si rivolgeva agli studenti lavoratori, il dato più allarmante é che, benché il 30% abbia scelto per le sole esigenze economiche, si trova comunque in un contesto in cui non si sente appagato a causa del rapporto tra ore di lavoro e stipendi bilanciati.
Nella totalità delle risposte al form si evince quindi un quadro in cui il territorio in cui viviamo sembra non soddisfare le esigenze dei giovani che si interfacciano con il mondo del lavoro.

Riflettendo, ci siamo anche resi conto che non tutti i giovani hanno la possibilità di far sentire la propria voce, anzi, alcuni di loro hanno una libertà limitata; ci stiamo riferendo ai ragazzi delle carceri del napoletano.
Fin da subito abbiamo pensato che questi ragazzi necessitano di qualcuno che dia spazio alle loro idee e ai loro sogni. Per questo abbiamo conosciuto Paola, volontaria presso il carcere di Poggioreale, che da voce e questi ragazzi, dandogli la possibilità di raccontarsi a pieno.

L’intervista illuminante che abbiamo fatto a Paola ci ha aperto gli occhi su quanto la vita in un carcere sia difficile e quanto poco basti per vedere la propria libertà ed il proprio futuro rinchiuso dietro le sbarre. Il carcere, che dovrebbe avere uno scopo principalmente rieducativo, troppo spesso non fornisce gli strumenti adatti a proseguire questo fine. Ogni ragazzo dovrebbe avere la possibilità di vedere un futuro luminoso davanti a sè ma in realtà ciò risulta sempre più difficile.
Per chi nasce in una realtà di strada, in ambienti di per sé mai inclini all’onestà, è ancora più complicato, ma la speranza di volontari come Paola riesce in qualche modo a mantenere la scintilla accesa. Paola in carcere tiene corsi di scrittura creativa che hanno dato ai ragazzi la possibilità di potersi raccontare e dalle loro storie è nato un bellissimo progetto: “Liberi di Raccontare”, un libro che ha dato spazio ai loro pensieri.

Le testimonianze che abbiamo raccolto ci hanno permesso di riflettere sul nostro territorio e sui giovani che lo abitano, noi inclusi. In quanto Scout teniamo da sempre a cuore il motto “lascia il mondo migliore di come l’hai trovato” e questa esperienza non ha fatto altro che rafforzare gli ideali in cui crediamo. pertanto il nostro impegno è quello di sensibilizzare la società e di contribuire in quanto giovani a costruire il nostro presente e il nostro futuro per rendere questo mondo un posto migliore.
Il Clan/Fuoco Andromeda del Gruppo Scout Frattamaggiore 2
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