
Negli scorsi giorni ha segnato i notiziari il lancio degli Stati Uniti – assieme alla Giordania – di aiuti umanitari sulle spiagge della Striscia di Gaza. Molti, però, mancano di ricordare che gli Stati Uniti sono i più grandi complici di Israele nel genocidio dei palestinesi. Gli USA, infatti, sono stati tra i primi paesi a riconoscere la formazione dello stato israeliano nel 1948 e, dal dopoguerra in poi, hanno fornito a Israele più di 300 miliardi di dollari in aiuti economici.
Lo stato di Israele è il più grande alleato di Washington, essendo il principale destinatario di sostegni economici esteri degli States. Di questi aiuti, la maggior parte viene impiegata nel settore militare. Dal 2016 ad oggi, Israele ottiene dagli Stati Uniti circa 3,8 miliardi di dollari l’anno ma a Ottobre del 2023 il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha chiesto formalmente di aumentare la spesa per Israele a 14 miliardi.

Israele usa gran parte dei fondi per acquistare equipaggiamento militare e servizi dall’esercito statunitense nell’ambito del Foreign Military Financing. Israele ha anche il permesso di poter utilizzare questi fondi per acquistare da aziende militari israeliane, una possibilità concessa solo a Israele tra tutti i paesi che ricevono sostegni economici USA.
In aggiunta, una parte dei fondi viene impiegata anche nel programma di difesa anti-missilistico: nel 2023 circa mezzo miliardo di dollari. Oltre gli US military aid – come tanti altri paesi – anche Israele usa parte dei propri fondi militari per acquistare armi americane. In totale, Israele spende 23,4 miliardi di dollari nel militare, circa il 4,5% del suo PIL. Una percentuale perfino maggiore degli Stati Uniti in numeri percentuali, che spendono il 3,5% del loro prodotto interno lordo nell’esercito.
Non lasciatevi ingannare, quindi, dalle immagini degli aiuti umanitari lanciati sulle spiagge di Gaza. Gli Stati Uniti lanciano sulla striscia più bombe che pane.
Di Ciro Giso
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