
In una mattinata di metà aprile, la nostra redazione di Castel Volturno ha con grande entusiasmo aperto le porta agli studenti del Liceo Galileo Galilei di Piedimonte Matese, giunti per un incontro formativo nell’ambito del loro percorso di educazione civica. Il tema che ha guidato la visita è stato la storia del Villaggio Coppola, simbolo di una pagina controversa della città, ma allo stesso tempo luogo di riscatto e resistenza civile.
Gli studenti, accompagnati dai docenti, hanno voluto toccare con mano una realtà giornalistica impegnata sul fronte dell’informazione libera e del contrasto alle mafie, trovando terreno fertile per approfondire le dinamiche che legano territorio, legalità e memoria collettiva. Durante l’incontro, abbiamo avuto modo di raccontare la storia e le attività di Officina Volturno, nata nel 2002 con l’obiettivo di dare voce alla lotta contro la camorra nel territorio di Castel Volturno, ripercorrendo anche le tappe che ci hanno portato a denunciare, documentare e sensibilizzare la cittadinanza rispetto ai fenomeni di illegalità che per anni hanno segnato questo territorio.
Un momento particolarmente significativo è stato il confronto diretto con il Presidente dell’associazione, Tommaso Morlando, al quale gli studenti hanno rivolto domande puntuali e ben argomentate. Un dialogo che si è rivelato stimolante e pieno di contenuti. Le domande hanno spaziato dalla nascita del Villaggio Coppola alle strategie di contrasto alla camorra, fino al ruolo dell’arte e della cultura nella costruzione di una giusta coscienza civile. I ragazzi si sono dimostrati non solo attenti, ma sinceramente interessati, segno tangibile di coinvolgimento. Il dato più confortevole emerso dalla visita è stato l’esigenza di tramandare memoria storica, così come fatto nel tempo da Officina Volturno, cioè attraverso atti e documenti, per narrare una versione delle storie chiara ed oggettiva.
Officina Volturno e la sua costola Magazine Informare, continuano e continueranno ad essere un punto di ritrovo per tutti coloro che desiderano confrontarsi e fare ricerca sulla città di Castel Volturno. Un dibattito ricco e costruttivo come avvenuto con i giovani studenti di Piedimonte Matese incarna perfettamente la nostra mission.
Al termine della visita, come gesto simbolico ma carico di significato, abbiamo donato agli studenti il Pugno della Legalità, simbolo dell’associazione e del giornale, che rappresenta la forza collettiva della denuncia e della resistenza. Oltre a questo, abbiamo consegnato ai ragazzi anche un’opera realizzata dal pittore antimafia Gaetano Porcasi, artista che con i suoi quadri contribuisce a mantenere viva la memoria delle battaglie per la giustizia e la legalità. Un momento intenso, il quale testimonia un incontro che non vuole essere solo una parentesi, ma un seme da coltivare. Perché la legalità non è mai un concetto astratto, bensì un cammino che si costruisce ogni giorno, anche e soprattutto a partire dai banchi di scuola.
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