
Pioggia, safety car e strategie. Queste le parole da usare se volessimo riassumere in breve il Gran Premio di Monaco 2022. Ritardata di un’ora e un quarto circa, la gara monegasca ci ha servito un déjà-vu di Spa 2021 clamoroso. La pioggia improvvisa e battente ha cambiato le sorti di quella che poteva essere una gara comoda per i piloti Ferrari, partiti entrambi dalla prima fila. Costretti all’uso delle gomme da bagnato, per l’avvio alle spalle della safety car, le strategie dei muretti son state fondamentali per le sorti della gara. Gli eclatanti errori del muretto box del Cavallino Rampante non solo hanno consegnato su un piatto d’argento la vittoria nelle mani dei diretti rivali della RedBull, con Perez sul gradino più alto, ma hanno anche causato l’esclusione dal podio di Charles Leclerc.
La pioggia battente sulla città di Montecarlo ha complicato, e non poco, la vita ai piloti del Circus. La scelta delle mescole e qualche bloccaggio di troppo dovuto alle temperature hanno messo a dura prova l’efficacia e la sicurezza delle monoposto. Ne sa qualcosa Mick Schumacher, il quale è stato protagonista di un terribile incidente che ha visto la sua Haas spezzarsi in due parti. Il giovane figlio d’arte ha perso la sua vettura e, dopo una serie di testa-coda e un contatto tra l’anteriore destra e il guardrail, si è schiantata contro le barriere. Il numero 47 della Haas ha comunque subito chiarito di non essersi fatto nulla, lasciando poi l’abitacolo della distrutta monoposto visibilmente scosso.
Le parole, appena tagliato il traguardo, di Charles Leclerc sono un vero pugno allo stomaco in questa domenica di motorsport. E il dito, purtroppo, non può che esser puntato contro il team Ferrari per le strategie fallimentari e i fraintendimenti che hanno costretto il numero 16 a rientrare ai box quando non era poi così necessario, facendo perdere al monegasco tempi e posizioni. Per la prima volta, dopo anni, Leclerc aveva una reale chance di trionfare sotto il cielo casalingo del principato che gli ha dato i natali. E, proprio quest’anno, non ci voleva questa beffa del destino. Neanche l’intercessione del presidente John Elkann ha placato l’animo furioso del Predestinato, per la seconda volta di fila assente sui gradini del podio. Tutt’altra storia per Sainz che, alzando un po’ la voce, ha fatto prevalere la sua idea restando in pista e rifiutando la sosta al pit. Strategia, quella dello spagnolo, rivelatasi poi vincente vista la conquista del secondo gradino sul podio.
“È stata una gara folle ma abbiamo fatto tutto quello che dovevamo. Siamo stati pazienti sulle gomme da bagnato, prendendo la decisione giusta di passare direttamente alle slick. Già a metà del primo stint ho capito che c’era una linea asciutta e che dunque le slick fossero la scelta migliore. Saremmo stati in testa alla gara se non avessi dovuto fare un giro in uscita con 12 curve dietro a una macchina lenta. Questo mi è costato un paio di secondi e, probabilmente, la vittoria. Ma ormai è andata come andata, a volte questo sport va così. Avevo molto graining poi alla fine, soprattutto nelle posteriori, il che rendeva l’ingresso nel tunnel difficile. Sono andato molto vicino al sorpassarlo ma era ancora bagnato all’interno e, se avessi azzardato, probabilmente saremmo andati entrambi fuori.” Queste le dichiarazioni del numero 55.
Conquistare il gradino più alto del podio di Montecarlo non è cosa da tutti, e Checo Perez può dire di avercela fatta. Con la terza vittoria in carriera e la prima stagionale, il numero 11 della RedBull agguanta la terza posizione in classifica del Mondiale Piloti con 110 punti, alle spalle di Charles Leclerc (116).
“Da pilota brami di vincere qui, è un sogno che si realizza. Dopo la gara di casa credo che non ci sia un altro weekend più speciale dove trionfare. Vincere in questo modo, su questo circuito per noi è un risultato incredibile. Credo sia stata davvero dura alla fine perché con il graining sono dovuto stare attento per non commettere errori. Oltretutto tenendo dietro Carlos, non è stato semplice.” Ha esordito così, Checo, nella consueta intervista post gara. Questa vittoria non solo significa tanto per la sua scuderia, che continua ad aumentare il distacco con la Ferrari dato il terzo posto occupato da Verstappen, ma rende Perez il pilota più vincente del Messico dopo Pedro Rodriguez.
Con la RedBull trionfante sotto il cielo di Monaco, la Formula 1 ci dà appuntamento nel weekend del 12 giugno in Arzebaijan.
La griglia finale al traguardo: Perez, Sainz, Verstappen, Leclerc, Russell, Norris, Alonso, Hamilton, Bottas, Vettel, Gasly, Ocon, Ricciardo, Stroll Latifi, Zhou, Tsunoda. Out: Albon, Schumacher, Magnussen.
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