
Con la storia della violazione del budget cap archiviata con probabilmente solo una “misera” multa, è tempo di concentrarsi per la tappa texana del Mondiale di Formula 1. Mentre continuano gli scivoloni della McLaren con Daniel Ricciardo protagonista di una delle peggiori stagioni della sua carriera, c’è stata battaglia serratissima nella conquista della Pole Position. Alla fine a mettere la firma sulla pole texana è stato Carlos Sainz, in una conquista storica per la Ferrari sul circuito di Austin.
L’ingresso quasi principesco di Daniel Ricciardo all’interno del Paddock, in sella a un cavallo, non trova più spazio nelle chiacchiere post qualifica. Il numero 3 della McLaren ancora una volta si trova escluso dal Q2 aggiudicandosi quella che ormai è la sua poltrona d’onore nelle retrovie della griglia di partenza. A tenergli compagnia, in un clima di stupore generale, è Esteban Ocon. Il pilota francese è stato clamorosamente escluso dai colpi di reni agli sgoccioli operati da Albon e Norris. Stessa sorte è capitata a Mick Schumacher. Anche in casa Haas la pressione la fa da padrone e non giova certamente al giovane figlio d’arte. Finito in testacoda non c’è stata possibilità per Schumi di migliorare i suoi tempi. A completare le retrovie Latifi e Kevin Magnussen.
Senza troppi pensieri i due ferraristi, schiacciando in un sandwich il campione del mondo in carica, hanno operato un giro secco che è valso loro l’accesso comodo in Q3. Ma il vero protagonista di questa seconda sessione di qualifica è stato però il tanto discusso track limits. Con la cancellazione millimetrica dei tempi di Gasly, Vettel, Zhou e Tsunoda, tra gli altri, alla fine Lando Norris si è ritrovato fortunosamente qualificato in Q3. A completare il gruppo degli esclusi è stato Alexander Albon, autore comunque di un’ottima prestazione.
Battaglia serratissima sul circuito statunitense di Austin per la conquista della Pole Position. Il botta e risposta tra i ferraristi, con la monoposto di Leclerc con nuovo motore endotermico e turbocompressore pronta a scontare 10 posizioni di penalità, ha visto alla fine avere la meglio il pilota spagnolo. Su pista il numero 55 mette la firma sulla prima Pole Position della Ferrari ad Austin. La griglia si completerà con un bottino proficuo di penalità da tenere in considerazione, tra le quali la sopracitata di Leclerc alla quale si aggiungono quelle di Perez, Alonso e Zhou. Questi ultimi dovranno scontare 5 posizioni in griglia.
Con il Mondiale Piloti ormai assegnato non resta che godersi le ultime gare del 2022. I semafori sono pronti a spegnersi domani alle 21:00 per il Gran Premio degli Stati Uniti d’America.
Con una griglia in evoluzione a causa delle penalità da scontare quel che è certo è che dal palo partirà Carlos Sainz e, al suo fianco, è già pronto Max Verstappen. La seconda fila è tutta riservata alle Mercedes con Lewis Hamilton e George Russell pronti a darsi battaglia. Alle loro spalle un’inedita terza fila ospiterà Stroll e Lando Norris, seguiti poi da Bottas e Alexander Albon. A chiudere la Top 10 Checo Perez e Sebastian Vettel. La seconda parte della griglia ospiterà invece Gasly e Leclerc, per una battaglia tra migliori amici, oltre che Tsunoda, Alonso, Magnussen, Ricciardo, Ocon, Schumacher, Zhou e il solito Latifi a chiudere.
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