Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualità

Hamas ha iniziato un attacco armato contro Israele

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
9 ottobre 20235 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Hamas ha iniziato un attacco armato contro Israele

Indice (2)

  • 1Cosa sappiamo dell’attacco di Hamas
  • 2I possibili motivi dell’attacco

Sabato mattina alle ore 6 italiane (ore 7 di Israele) Hamas ha iniziato un attacco armato contro Israele lungo il confine della Striscia di Gaza. In un comunicato, il leader del reparto militare di Hamas, Mohammed Deif, ha detto che il primo attacco aveva come obiettivo le basi militari, gli aeroporti e le posizioni nemiche nella zona. Lo scopo dell’operazione sarebbe “difendere la moschea di al Aqsa” a Gerusalemme, un luogo sacro per tutta la comunità musulmana.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un breve video sui social si è rivolto ai cittadini israeliani e ha detto “siamo in guerra e la vinceremo”, ha inoltre annunciato una massiccia mobilitazione dei riservisti e che la risposta di Israele sarà molto dura, “il nemico pagherà un prezzo che non ha mai conosciuto”.

Cosa sappiamo dell’attacco di Hamas

Pare che l’attacco sia composto da due parti: un attacco via terra senza precedenti sul territorio israeliano e un massiccio lancio di razzi. Sabato mattina Deif ha annunciato il lancio di almeno 5mila missili diretti verso i villaggi e i kibbutz nei pressi della Striscia di Gaza.

La più grande novità è l’attacco via terra, il confine di Israele è uno dei più militarizzati e sorvegliati al mondo, non è chiaro come sia stato possibile che l’intelligence israeliana non abbia previsto l’attacco. Un funzionario del governo israeliano ha detto a BBC News che il fallimento dell’intelligence è inaccettabile e sono partite le indagini per capirne le responsabilità. Secondo alcuni esperti questo potrebbe essere il più grande fallimento dell’intelligence dalla guerra dello Yom Kippur del 1973.

L’esercito israeliano sta combattendo nelle città invase dai miliziani palestinesi. La città più grande coinvolta negli scontri è Sderot, distante solo 5km dal confine, conta circa 25mila abitanti ed è nota per il gran numero di bunker che si trovano in tutta la città, sono 286 al momento. Si stima che dal 2004 al 2014 la città sia stata colpita da circa 8600 missili e granate. Haaretz scrive che al momento sono in corso scontri fra i miliziani palestinesi e l’esercito israeliano nei kibbutz di Be’eri e Re’im, inoltre pare che nel kibbutz di Ofakim siano in corso dei negoziati per liberare alcuni ostaggi.

Al momento secondo il servizio nazionale di pronto soccorso israeliano i feriti sarebbero 2156, i morti circa 600. Mentre per le autorità della Palestina le vittime palestinesi sarebbero 313 tra civili e miliziani , uno dei principali leader di Hamas, Saleh Al Arouri, ha detto ad al Jazeera che i miliziani del gruppo hanno catturato “un gran numero di prigionieri israeliani, fra cui importanti ufficiali”. Il numero non viene meglio specificato e farne una stima è molto complesso. Al momento non è chiaro neanche il possibile coinvolgimento di milizie appartenenti al Fronte popolare per la liberazione della Palestina o delle Brigate al-Quds costituenti il braccio armato del Movimento per il Jihad Islamico in Palestina.

I possibili motivi dell’attacco

Pur tenendo conto di un aumento delle tensioni tra Israele e i confini palestinesi della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, dove erano avvenuti gli episodi più degni di nota, nessun analista si aspettava una tale escalation. Ad aprile c’erano stati violenti scontri tra la polizia israeliana e palestinesi presso la moschea di al Aqsa a Gerusalemme. Alcuni lanci di razzi dal Libano avevano portato alla risposta dell’esercito israeliano con bombardamenti nel sud del paese colpendo anche alcuni obiettivi di Hamas. A maggio l’esercito israeliano aveva ucciso in un’operazione militare a Gaza 12 palestinesi, tra i quali tre importanti leader del gruppo Jihad Islamico.

A luglio Israele aveva bombardato un’area densamente popolata nel campo profughi di Jenin, con l’obiettivo di colpire alcuni gruppi terroristici, uccidendo almeno otto persone, la cosa ha portato un uomo palestinese ad investire alcune persone a Tel Aviv, ferendone una decina. Ad agosto sono seguite nuove operazioni dell’esercito israeliano nei campi profughi di Jenin e a Gerico.

Il portavoce della Jihad Islamica ha detto che gli ostaggi verranno liberati solo dopo la liberazione di quelli palestinesi.

Ghazi Hamad, portavoce di Hamas e viceministro degli Esteri del governo di Gaza, ha detto ad Al Jazeera che l’attacco è anche un messaggio per i paesi arabi che hanno recentemente normalizzato i propri rapporti con Israele. Hamad ha dichiarato “Chiedo a tutti i paesi arabi di interrompere tutte le relazioni con Israele perché non è uno stato che crede nella pace, nella coesistenza o nell’essere un buon vicino. È uno stato nemico e dobbiamo fermarlo”. Gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e il Marocco hanno riconosciuto Israele negli ultimi anni, un atto che giuridicamente non ha alcun valore dal punto di vista del diritto internazionale, ma dal punto di vista politico risulta ancora molto importante. Tramite l’azione di Joe Biden erano iniziati anche i dialoghi tra Arabia Saudita ed Israele, un eventuale riconoscimento del paese più importante del Golfo Persico sarebbe una svolta epocale.

I paesi dell’UE e il presidente degli Stati Uniti hanno duramente condannato l’azione di Hamas, altri paesi come Arabia Saudita, Turchia, Russia e in generale i paesi del blocco arabo sono stati più moderati nelle dichiarazioni e hanno solo chiesto di fermare le violenza. A sostegno di Hamas si sono schierati paesi come il Qatar, grande fornitore del gruppo, l’Iran, nemico storico di Israele e dal gruppo terroristico sciita Hezbollah.

Tags
  • #guerra
  • #Hamas
  • #Israele
  • #palestina
  • #striscia di gaza
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026