Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàMagazine Settembre 2024Rubriche

I criminali scelgono di dimorare in luoghi dove è più facile nascondersi

Francesco Balato
Francesco BalatoRedazione Informare
9 settembre 20245 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
I criminali scelgono di dimorare in luoghi dove è più facile nascondersi

Indice (2)

  • 1LE POSSIBILI RAGIONI DI UN SIMILE COLLOCAMENTO TERRITORIALE 
  • 2LE POSSIBILI VALUTAZIONI DELLE AUTORITA’ 

È di poco tempo fa la notizia della cattura del noto latitante della cosca napoletana degli Abbinante, soprannominato “o tenent”, che dimorava nella solita oscura villetta. Proviamo ad indovinare dove si trova la villetta in questione. Nel territorio di Castel Volturno!

Ma non è un caso isolato. Anzi. Il territorio castellano pare sia tra quelli più ambiti per trascorrervi la latitanza oppure per l’esecuzione di misure come gli arresti domiciliari o la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Ma perché?  

Da profani, per rispondere al quesito, tentiamo di immedesimarci nel criminale che deve sfuggire alla cattura o nell’arrestato che intenda richiedere ad esempio la sostituzione del carcere con i domiciliari. Ebbene, se ci trovassimo in questa condizione, e potendo scegliere, quale luogo sceglieremmo per dimorare?  

LE POSSIBILI RAGIONI DI UN SIMILE COLLOCAMENTO TERRITORIALE 

È ragionevole pensare che per il catturando il luogo migliore sia quello dove può più agevolmente occultarsi, scomparire alla vista dei controlli e per l’arrestato quello dove può scontare più tranquillamente la misura senza l’assillo di pressanti controlli. È naturale insomma ed è la ragione più plausibile che spiega il motivo ad esempio per il quale molti criminali dell’area metropolitana di Napoli scelgano, ove ne abbiano la possibilità, di chiedere l’esecuzione delle misure nel vasto territorio castellano. Le statistiche confortano questo rilievo documentando che il comune, come tanti altri, conta un elevato numero di persone che soggiacciono a misure restrittive.  

Un discorso simile può farsi con riferimento all’immigrazione illegale: perché mai questo luogo è quello prescelto dai trafficanti di esseri umani per (almeno) il primo soggiorno illegale in Italia, una volta raggiunto il suolo italiano? Anche qui la risposta appare analoga: perché vi sono una serie di concomitanti condizioni che rendono quel luogo il posto ideale per scomparire!  

In altre parole, questo luogo diventa attrattivo per coloro i quali intendono starsene lontani dai controlli delle forze di polizia: ad agevolarli è l’ampiezza territoriale del comune; la presenza di molte abitazioni colpevolmente abbandonate dai proprietari, da condizioni di degrado del territorio che, rendendolo inospitale, lo consacrano quale terra promessa per chi voglia trafficare illecitamente.  

Come in molte altre realtà territoriali, le persone oneste, che sono certamente la maggioranza, spesso vi restano per mancanza di alternative e sovente sono costrette ad assistere inermi alla reiterazione di azioni illecite. Insomma, la presenza di una serie di condizioni favorevoli rende attrattivo questo luogo per coloro i quali intendano vivere nell’illecito, cui fa comodo che vi sia trascuratezza e abbandono perché solo così si può lavorare senza essere interrotti dai controlli delle forze dell’ordine, le quali – beninteso – fanno il possibile, anche con periodiche imponenti operazioni.  

Ma nel complesso, resta il fatto che la vastità territoriale e le condizioni di estrema fatiscenza desertificano alcune località lasciandole in balìa di chi intende eclissarsi. Ed è chiaro che in questo quadro anche le sottodimensionate forze dell’ordine faticano, anzitutto a coprire un territorio tanto esteso, ma spesso appaiono sole e prive del supporto di una cittadinanza che in alcune zone è quasi assente, perché ivi vi è assenza di civiltà. 

LE POSSIBILI VALUTAZIONI DELLE AUTORITA’ 

Ora, se la scelta di un latitante appare incontrollabile, perché frutto di una studiata strategia di inabissamento, spesso agevolata da scellerati proprietari che mettono a disposizione le proprie abitazioni, si potrebbe far meglio lì dove la collocazione territoriale di persone che commettono reati dipenda da un provvedimento e da una valutazione dell’autorità. 

Ad esempio, se si tratta di autorizzare la sostituzione del carcere con gli arresti domiciliari, non sarebbe sbagliato valutare maggiormente l’idoneità dell’abitazione prescelta e del contesto in generale nella quale si colloca, soprattutto quando questa scelta ricade su un luogo diverso da quello dove il soggetto viveva in precedenza e magari commetteva reati. Se il fine della misura (sia di quella cautelare che di prevenzione) è quello di evitare o contenere il rischio del ripetersi delle condotte, bisognerebbe valutare attentamente l’inidoneità del luogo ad appagare tali esigenze. È dunque un problema di “esigenze cautelari” da soddisfare.  

Se, ad esempio, il ristretto chiede di essere autorizzato a scontare i domiciliari in una villetta in una zona circondata dal nulla, vi sarebbe da chiedersi se quel luogo non sia poco adatto (considerate anche le ulteriori circostanze, non esclusa la scopertura degli organici di polizia) agli ordinari controlli che la giurisprudenza vuole “pronti” e “non aleatori”, altrimenti vi è quantomeno il serio rischio dell’agevole commissione del reato di evasione da parte del sottoposto, se non di altri delitti o dei medesimi per i quali è ristretto.  

Il problema non riguarda dunque la valutazione del luogo, ma del rischio di ripetizione dei reati (che la misura intende evitare) che appare più elevato in alcune realtà territoriali.  Se il territorio insomma appare saturo di personaggi che vi si collocano consapevolmente per espiare la pena o semplicemente per nascondersi, vi è il dovere delle istituzioni di interrogarsi sul perché di tale scelta e di valutarne l’incidenza sul rischio di ripetizione del reato, impedendone se del caso la collocazione. D’altra parte, poi, è ineludibile la considerazione che bisogna lavorare alacremente per rendere attrattivi e ospitali i luoghi sottraendoli all’attrattività per i criminali. Come osservato, la desertificazione alimenta la presenza criminale, lì dove una massiccia ricolonizzazione dei luoghi da parte di cittadini perbene (aiutata dalle autorità) diventa la precondizione per scoraggiare le scelte di insediamento criminali.  

Tags
  • #arresti domiciliari
  • #castel volturno
  • #criminali
Francesco Balato
Redazione Informare

Francesco Balato

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026