
Secondo il rapporto “Women’s Rights in Review 30 Years After Beijing” i diritti delle donne sono peggiorati. Come denuncia Un Women, 1 Paese su 4 ha fatto passi indietro sul tema.
UN Women, l’ente delle Nazioni Unite che si occupa della condizione delle donne ha livello mondiale, ogni anno pubblica un rapporto in occasione della Giornata Internazionale della donna. Basandosi sui dati forniti da 159 Paesi, il report di quest’anno denuncia un peggioramento rispetto ai diritti delle donne nel 2024.
La povertà è il fattore alla base dello svantaggio di donne e ragazze, che faticano ad uscire da situazioni violente e ad autodeterminarsi. Secondo l’indagine delle Nazioni Unite, anche il moltiplicarsi delle crisi internazionali e dei conflitti mette a rischio la condizione di molte donne nel mondo. Infatti, nell’ultimo decennio si è registrato un aumento del 50% delle donne che vivono in zone di guerra. Il segretario delle Nazioni Unite, António Guterres ha commentato: “I diritti umani delle donne sono sotto attacco”.
Secondo il report di UN Women, la partecipazione politica delle donne è un fattore importante per capire l’avanzamento dei Paesi democratici. Rispetto al 1995, la percentuale di donne in Parlamento è più che raddoppiata. Ad oggi, le donne rappresentano il 23% dei membri di governo e il 27% dei parlamentari. Ciò dimostra che, a livello globale, i rappresentati politici sono ancora principalmente gli uomini. Infatti, solo 87 Paesi al mondo hanno avuto una leadership femminile. Dal 1995, sono state approvate più di 1500 riforme a livello mondiale, tuttavia ad oggi le donne possiedono solo il 64% dei diritti rispetto agli uomini.
Negli ultimi cinque anni, in molti paesi siano stati fatti dei progressi verso la parità di genere e l’eliminazione della violenza sulle donne. Ad oggi, l’88% dei Paesi ha approvato leggi per contrastare la violenza di genere, tuttavia non basta. A livello globale, secondo UN Women, la violenza sulle donne è un fenomeno ancora allarmante. Una donna su tre subisce violenza nel corso della propria vita; ogni dieci minuti una donna viene uccisa da un membro della propria famiglia o partner; si diffondono inoltre nuove forme di violenza online, che mettono a rischio le donne anche sui social media.
L’ONU ha lanciato una nuova strategia per raggiungere gli obbiettivi di parità tra i generi. Il piano, chiamato Pechino +30, individua 6 aree di intervento: chiudere il digital gender gap, mettere le donne al centro di uno sviluppo economico sostenibile, porre fine alla violenza di genere, rafforzare la leadership femminile, aumentare la responsabilità nell’azione umanitaria e lottare per la giustizia climatica. La crisi climatica è un altro fattore che potrebbe determinare, in futuro, un peggioramento delle condizioni di vita delle donne. Secondo l’ONU, nello scenario peggiore, ci sarebbero circa 236 milioni di donne in situazione di insicurezza alimentare entro il 2050.
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