
Nel preambolo della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea sono indicati i punti fondamentali che uniscono gli Stati che vi aderiscono; in particolare da esso emerge che i popoli europei, nel creare tra loro una unione sempre più stretta, hanno deciso di condividere un futuro di pace, fondato su valori comuni di dignità umana, libertà, uguaglianza, solidarietà, democrazia, stato di diritto. Se si ricorda che l‘Unione Europea ha riunito popoli che erano in guerra da secoli ci si rende conto che la sola decisione di unirsi nel nome di tali principi è stata una svolta epocale nella storia dell’Europa.
Nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea vengono fissati in modo organico i principi di natura costituzionale che vincolano sia le Istituzioni della UE che i singoli Stati membri. I principi contenuti nella Carta trovano riscontro nei principi contenuti in molte delle Costituzioni nazionali dei singoli Stati membri, nella CEDU (Convenzione Europea per i diritti dell’uomo) e nella Carta sociale Europea.
La Carta ha due grandi obiettivi:
Sotto il primo profilo, vanno richiamati il Trattato sull’Unione Europea ed il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. Le disposizioni in essi contenute delineano lo scopo dell’Unione ed il governo delle sue istituzioni centrali. È importante evidenziare che i rapporti tra le istituzioni dell’UE sono basati sono basati su due principi: il principio dell’equilibrio istituzionale ed il principio di leale collaborazione. Il rispetto dell’equilibrio istituzionale comporta che ogni istituzione esercita le proprie funzioni nel rispetto di quelle delle altre istituzioni. Il rispetto del secondo principio impone alle istituzioni di comportarsi nei loro rapporti reciproci secondo i dettami della leale cooperazione.
Inoltre il funzionamento dell’Unione fonda sulla democrazia rappresentativa. Ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla vita democratica dell’Unione e le decisioni sono prese nella maniera il più possibile aperta e vicina ai cittadini. Il modello di governance delineato dalla Carta e dai Trattati è dunque esplicitamente fondato sui principi di libertà e democrazia, e sul rispetto dello stato di diritto, principi che devono essere comuni a tutti gli Stati membri.
Sotto il secondo profilo la Carta fissa i diritti fondamentali dei cittadini dell’UE, in parte recependo i diritti fondamentali già contenuti nelle Costituzioni nazionali ed in parte introducendo dei principi cd. di nuova generazione, ossia dei principi che non erano contenuti nelle singole Carte Costituzionali.
I titoli della Carta sono sei: Dignità, Libertà, Uguaglianza, Solidarietà, Cittadinanza, Giustizia.
Nel I – Dignità – viene riconosciuto il diritto alla integrità delle persone; viene quindi ribadito il divieto della pena di morte, e viene introdotto il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani.
Nel II – Libertà – vengono riconosciute le libertà fondamentali dell’individuo, tra cui la libertà di pensiero, coscienza e religione, il diritto di espressione, il diritto d’asilo, il diritto alla istruzione, il diritto di lavorare, il diritto di proprietà.
Nel III – Uguaglianza – viene affermata la uguaglianza davanti alla legge, il divieto di qualsiasi discriminazione, la parità uomo-donna, il rispetto delle diversità culturali, religiose, linguistiche, il diritto dei bambini, il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa ed indipendente ed il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure tese a garantire l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.
Nel IV – Solidarietà – vengono sanciti, tra gli altri, il diritto a condizioni di lavoro giuste ed eque, il divieto di lavoro minorile, il diritto dei giovani ad essere protetti sul luogo di lavoro, la protezione della vita familiare e professionale, la sicurezza sociale e l’assistenza sociale, la tutela della salute, la tutela dell’ambiente, la protezione dei consumatori.
Nel V – Cittadinanza – viene riconosciuto, tra gli altri, il diritto di voto e di eleggibilità al Parlamento europeo, il diritto alla buona amministrazione, il diritto all’accesso ai documenti, il diritto alla libertà di circolazione e soggiorno.
Nel VI – Giustizia – viene riconosciuto il diritto ad un ricorso effettivo ad una giustizia imparziale, la presunzione di innocenza, il diritto alla difesa, il principio di legalità e proporzionalità dei reati e delle pene.
Può dunque concludersi che la nascita della Unione Europea, che di per sé è stato un evento storico epocale perché fondato su un anelito di pace tra popoli che erano in guerra da secoli, assume una importanza fondamentale anche sotto un altro profilo. Garantisce che gli Stati che vi aderiscono non possano derogare ai principi fondamentali su cui la Unione Europea si fonda: libertà, democrazia, rispetto dello stato di diritto, rispetto dei diritti umani fondamentali.
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