
Ieri i ragazzi e le ragazze dell’associazione “GO! – Giovani Ortesi” si sono recati al Palazzo Reale di Napoli dove, dal 3 dicembre 2021 fino al 25 aprile 2022, è allestita la mostra “Dante a Palazzo Reale“, a cura del Direttore Mario Epifani e il Prof. Andrea Mazzucchi, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
In occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, il Palazzo Reale di Napoli celebra il Sommo Poeta con una mostra incentrata su tre tele raffiguranti episodi della Divina Commedia (rispettivamente Inferno, Purgatorio e Paradiso), eseguite dal pittore Tommaso De Vivo per il re d’Italia Vittorio Emanuele II.
Fino a poco tempo fa, la nascita dell’artista era fatta risalire al 20 Febbraio 1790 ad Orta di Atella (CE); studi recenti, attraverso dei documenti conservati presso l’Archivio di Stato e l’Archivio Diocesano di Napoli, è stato dimostrato che non è così. In realtà, Tommaso De Vivo è nato a Napoli il 20 novembre 1794.

Tuttavia, nelle vene del pittore scorre sangue ortese, dato che la famiglia abitava proprio nel paese casertano da generazioni. Proprio per questo, i “Giovani Ortesi” hanno voluto esprimere riconoscenza e stima al Direttore del Palazzo Reale Mario Epifani, per aver curato una mostra al cui centro vi è la figura di uno dei più importanti pittori dell’epoca, legato indissolubilmente ad Orta di Atella e, per questo, motivo di vanto ed orgoglio per l’identità storico-artistica ortese.

I “Giovani Ortesi” sono stati ospiti del Direttore Epifani che li ha guidati, insieme alla Dottoressa Kühne, all’interno della mostra “Dante a Palazzo Reale” raccontando le storie e gli aneddoti che si celano dietro ogni quadro del pittore De Vivo. Al termine della visita, i ragazzi dell’Associazione hanno voluto premiare il Direttore, tramite la consegna di una targa di riconoscimento, per la valorizzazione artistica delle opere di Tommaso De Vivo, a cui la loro città, Orta di Atella, diede le origini.

“Permettere ai giovani di non sentire più la cultura come qualcosa di lontano e complicato è di fondamentale importanza. È necessario che i giovani si avvicinino alla cultura perché è l’unico mezzo che ci permette di migliorare la nostra persona e, di conseguenza, dare un contributo di impatto alla nostra comunità. Grazie ad Internet, abbiamo a disposizione tantissime fonti da cui attingere, ma ciò che manca è la curiosità. Infatti uno dei nostri obiettivi, come associazione, è sensibilizzare il più possibile i giovani sull’importanza della cultura e della sua infinita utilità, cercando di fargliela vedere da svariati e innovativi punti di vista. Questa nostra volontà è stata accolta calorosamente dal Direttore Epifani e dalla Dottoressa Kühne. Conversare con il Direttore è stato piacevole e stimolante perché il suo entusiasmo è stato estremamente coinvolgente e ci ha permesso di apprezzare ancora di più la mostra ed il suo operato” afferma la Sottosegretaria dell’Associazione “GO! – Giovani Ortesi” Sofia Duraccio.

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