
L’ultimo sondaggio di YouGov ha rivelato quali sono i Paesi dell’UE che odiano i turisti. Le recenti proteste nelle Isole greche, come Santorini, e le riforme per combattere l’overtourism nelle grandi città, come Barcellona e Amsterdam, sono i segnali di un malessere condiviso.
L’estate 2024 è stata segnata da un’ondata di proteste contro l’affollamento dei turisti. L’assalto alle città europee, tra cui molte italiane, come Venezia, è stata la tendenza dell’estate 2024, peggiorando il tenore di vita degli autoctoni e l’aumento dei prezzi.
Il fenomeno dell’overtourism, il sovraffollamento incontrollato dei turisti, causa problemi come l’aumento degli affitti, inquinamento ambientale e il senso di perdita delle specificità culturali. Per questo motivo, alcuni Paesi dell’Unione Europea, come la Danimarca, l’Olanda e la Spagna, stanno implementando delle misure per incoraggiare arginare gli effetti negativi del turismo.
Mentre a Copenaghen si cerca di incoraggiare il turismo sostenibile attraverso degli incentivi, come cibo gratis per i turisti rispettosi, altre città, come Amsterdam, hanno deciso di fermare la costruzione di nuovi hotel. Barcellona e Venezia hanno adottato delle misure per scoraggiare le navi da crociera. Venezia è invece capofila nella sperimentazione per l’accesso contingentato dei turisti, attraverso dei ticket da 5 euro per i visitatori giornalieri.
L’ultimo sondaggio di YouGov è stato somministrato in Danimarca, Francia, Germania, Italia, Spagna e il Regno Unito. L’indagine ha mostrato che la Spagna è il Paese europeo più insofferente nei confronti degli stranieri, dei quali hanno un’immagine negativa. Inoltre, il 32% degli spagnoli afferma che ci sono “troppi turisti stranieri nella loro zona”. La percentuale è ancora più alta in Catalogna, la regione con capitale Barcellona, dove sono solo 1.6 milioni i residenti, contro i 32 milioni di visitatori all’anno.
Subito dopo, ci sono la Francia e l’Italia. Il 18% degli intervistati francesi e il 16% di quelli italiani afferma che ci sono troppi turisti internazionali dove vivono. Inoltre, anche gli italiani (11%) e i francesi (16%) hanno una brutta opinione dei turisti. In generale, gli spagnoli, inglesi e italiani hanno un’opinione negativa del settore turistico. Infatti, più di un terzo degli intervistati in Spagna crede che il settore degli affitti turistici, come Airbnb e Booking, stia causando più male che bene. L’opinione è condivisa dal 33% degli inglesi, il 30% degli italiani e il 38% dei francesi. Molti degli intervistati – tra il 57% e il 76% in ognuno dei Paesi UE- sono favorevoli alle prenotazioni in anticipo. Ciò aiuterebbe a contingentare l’ingresso ai siti turistici più popolari, come il Colosseo di Roma e il Louvre di Parigi.
Secondo Eva Satkute Stewart, a capo del settore turistico di YouGov, “gli alti tassi di turisti internazionali sono una sfida costante per le città europee“. Ciò si domistra vero in particolare per la Spagna, come dimostrano i dati raccolti nel sondaggio. Infatti, i cittadini europei stanno iniziando a chiedere una maggiore regolamentazione nel settore, in particolare quello degli affitti turistici.
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