Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualità

Ieri, oggi, domani: il progresso non è mai pulito

Giovanni Basile
Giovanni BasileRedazione Informare
3 marzo 20254 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Ieri, oggi, domani: il progresso non è mai pulito

Indice (1)

  • 1L’inquinamento invisibile di oggi

L’altro ieri era il piombo che si accumulava nelle ossa, ieri l’amianto che si depositava nei polmoni, oggi sono le microplastiche che fluttuano invisibili nel nostro sangue. Ma che prezzo hanno il progresso e la prosperità? L’inquinamento, come le altre negatività, è una presenza costante nella storia dell’umanità, una sorta di ombra che segue ogni passo avanti compiuto dall’uomo verso il progresso. E non importa quanto ci sforziamo per rendere le nostre tecnologie più sostenibili: ogni epoca ha avuto il suo veleno, il suo marchio tossico, che ha lasciato tracce profonde non solo nell’ambiente, ma anche nella salute umana. È un ciclo perpetuo, un prezzo che sembra inevitabile da pagare per il progresso. 

Se guardiamo la storia, ci rendiamo conto di quanto l’inquinamento sia stato spesso la conseguenza diretta delle grandi rivoluzioni tecnologiche. Pensiamo al secolo dell’industrializzazione, del carbone e dei metalli come il piombo, che ha rappresentato una risorsa fondamentale per costruire acquedotti, tubature, utensili e, più recentemente, per migliorare le prestazioni dei combustibili, ma il suo utilizzo ha avuto un costo altissimo: avvelenamenti diffusi che hanno colpito intere generazioni. Eppure, per decenni, l’umanità ha sottovalutato questi effetti, spinta dalla necessità di avanzare, di costruire, di produrre. 

Poi è arrivato l’amianto, un materiale che sembrava miracoloso per la sua resistenza al calore e la sua versatilità. Ha rivoluzionato l’edilizia, l’industria e persino la sicurezza nei luoghi di lavoro, ma quel miracolo si è presto trasformato in una tragedia: l’amianto, una volta respirato, si accumulava nei polmoni, causando malattie terribili. Ancora oggi, nonostante il suo utilizzo sia stato bandito in molti paesi, le sue conseguenze continuano a manifestarsi, perché le sue fibre, invisibili e indistruttibili, restano nell’ambiente per decenni. 

L’inquinamento invisibile di oggi

E oggi? Oggi viviamo in un’epoca in cui l’inquinamento è diventato sempre più subdolo, invisibile, ma non per questo meno pericoloso. Le microplastiche sono l’esempio perfetto di questa nuova minaccia. Esse derivano dalla frammentazione di oggetti di plastica che utilizziamo ogni giorno e finiscono ovunque: nell’acqua che beviamo, nel cibo che mangiamo, persino nell’aria che respiriamo e il problema è che non sappiamo ancora con certezza quali siano gli effetti a lungo termine di questa esposizione, ma i segnali non sono per nulla incoraggianti. E non sono solo le microplastiche a preoccuparci: i PFAS, i cosiddetti “prodotti chimici eterni”, utilizzati nelle industrie tessili non si degradano nell’ambiente e si accumulano nel nostro corpo, con effetti potenzialmente devastanti sulla salute. 

Il paradosso di tutto questo è che, mentre cerchiamo di ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività, il progresso stesso genera nuove forme di inquinamento. La transizione verso l’energia rinnovabile, ad esempio, è fondamentale per combattere il cambiamento climatico, ma comporta comunque costi ambientali. La produzione di pannelli solari, turbine eoliche e batterie richiede l’estrazione di metalli rari e altre risorse che spesso vengono estratte in condizioni devastanti per l’ambiente e le comunità locali, così come i veicoli elettrici, che rappresentano una delle principali speranze per un futuro più sostenibile e che dipendono da batterie al litio la cui produzione ha un impatto significativo. 

Possiamo davvero liberarci dell’inquinamento? Oppure è una parte inevitabile della nostra esistenza, un compromesso che dobbiamo accettare per continuare a progredire? La risposta non è semplice, anche perché per ogni azione buona di individui “ambientalisti”, la storia ci insegna che l’umanità è sempre andata avanti, anche a costo di sacrificare l’ambiente e la salute. Quindi non si tratta di rassegnarsi, ma di accettare questa realtà per quello che è: il progresso non è mai pulito, e ogni conquista tecnologica lascia dietro di sé una scia di danni. L’equilibrio sta nel non far sfociare questi danni in devastazione. 

Tags
  • #amianto
  • #inquinamento
  • #progresso
Giovanni Basile
Redazione Informare

Giovanni Basile

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026