
Negli ultimi anni il calcio italiano è tornato presente nelle varie finali di Champions League, Europa League e Conference. E tutti si stanno chiedendo quando le formazioni del nostro paese torneranno a dominare come successo a cavallo fra gli anni ‘90 e 2000. In questo approfondimento analizziamo la situazione di Juventus, Milan, Inter, Napoli, Roma, Lazio ma anche di Fiorentina e Atalanta con uno sguardo al mondo delle scommesse non aams.
Il calcio italiano si è sempre distinto nella storia per la qualità dei suoi calciatori ma anche per la preparazione dei suoi allenatori, famosi in tutto il mondo basti pensare a Carlo Ancelotti che è stato capace di vincere in tutti i principali 5 campionati europei ovvero Serie A, Premier League, Bundesliga, Liga e Ligue 1. Il conteggio delle coppe europee alzate al cielo è di ben 39 trofei a cui si aggiungono 9 trofei intercontinentali. Con questi numeri è naturale pensare al calcio italiano come a uno di quelli più dominanti nella storia di questo sport.
Prima Coppa dei Campioni e poi Champions League, la coppa dalle grandi orecchie è il trofeo più prestigioso, il sogno di ogni grande campione. Nella storia di questa manifestazione le italiane sono salite sul tetto d’Europa per ben 12 volte, di cui 7 il Milan, 3 la Juventus e 2 l’Inter con i nerazzurri che sono stati gli ultimi a vincere la Champions nello storico 2010 del triplete e sfiorando il colpaccio nel 2022 contro il Manchester City. La squadra di Guardiola, osservando le quote non aams della stagione 2024/2025 resta ancora la favorita secondo i bookmakers seguita dal Real Madrid di Mbappe, dal Barcellona di Yamal, dal Liverpool di Salah, dall’Arsenal di Haverts e dal Bayern di Kane con l’Inter come prima italiana in corsa. Per chi cerca una panoramica delle piattaforme di betting, Betsport22 è un’opzione che offre quote interessanti e competitive.
Una lista di possibili vincenti molto incerta vista anche la nuova formula a girone unico per la prima volta nella storia e che vede anche la presenza di Atalanta e Bologna ma non del Napoli che, verosimilmente ha tutte le carte in tavolo per tornare a giocare in Champions nella prossima stagione grazie al nuovo corso di mister Antonio Conte.
Ex Coppa Uefa, l’Europa League è diventata negli anni sempre più attraente. Da sempre questa è la competizione dove le squadre italiane si sono maggiormente distinte. L’albo d’oro parla di ben 10 vittorie in 18 finali disputate con l’Inter e la Juventus a quota 3 successi. Lo scorso anno, dopo che in quello precedente la Roma di Mourinho aveva sfiorato il successo perdendo soltanto ai rigori contro il Siviglia, è stata la volta della prima storica dell’Atalanta di Gasperini che dopo una cavalcata trionfale in cui ha eliminato big come Liverpool e Marsiglia, ha umiliato 3-0 nell’ultimo atto i tedeschi del Bayer Leverkusen fino a quel momento imbattuti.
Quest’anno a partecipare all’Europa League 2024/2025 sono le due capitoline Roma e Lazio e anche in UEL vige la nuova formula del girone unico e non ci saranno esuli dalla Champions come invece avveniva in passato. L’antepost vede, fra il lotto delle principali favorite ad alzare il trofeo le due inglesi Tottenham e Manchester United, le spagnole Bilbao e Real Sociedad e appunto le italiane Roma e Lazio oltre che a Porto e Galatasaray in pronostico apertissimo ad ogni sorpresa.
Nata solo nel 2021/2022 la Conference League rappresenta la terza coppa delle confederazione europea per importanza. Il brevissimo albo d’oro recita Roma, West Ham e Olympiacos con la Fiorentina finalista nelle ultime due edizioni. Questa lista ci fa capire quanto le formazioni italiane sia competitive in questo trofeo e come possano fare la voce grossa. I bookmakers vedono la nuova Fiorentina di mister Italiano come una delle principali pretendenti al titolo, come probabilità di vittoria dietro solo al Chelsea di Enzo Maresca (guarda caso un coach italiano).
Se è vero che a livello di budget le società di calcio italiane hanno meno margine di manovra rispetto a quelle inglesi, il confronto con tedesche, spagnole e francesi è alla pari, anzi ci sentiamo di dire, senza cadere in un giudizio di parte, che la rosa dei top club italiani è migliore e nel breve futuro può competere anche con le formazioni britanniche. Serve però una gestione societaria oculata oltre che ovviamente ad una visione tecnica a ampio raggio cercando di dare chance ai giovani talenti, sia nostrano che stranieri, come ad esempio sta facendo in questa stagione la nuova Juventus di Thiago Motta. Quindi la risposta al titolo del nostro articolo, “il calcio italiano dominerà in Europa nel prossimo futuro” la risposta è sì, abbiamo tutte le possibilità di tornare ad essere grandi!
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