
Con Aurelio De Laurentiis la prudenza non è mai troppa, ma a meno di sorprese è ormai acclarato l’addio della SSC Napoli a Castel Volturno.
Ci ha pensato ADL, nella giornata di ieri su X, a pubblicare “la prima pietra” da cui nascerà la nuova cittadella del Napoli. Secondo le prime indiscrezioni, il terreno individuato da ADL si troverebbe a Succivo.
Non si tratta di una proprietà comunale, bensì di un privato. Nessuna conferma al momento né dalla società né dal comune di Succivo, ma ciò che pare certo è l’addio riservato a Castel Volturno, centro sportivo ormai storico della società.
Il contratto con la famiglia Coppola è in scadenza e, a quanto sembrerebbe, non si è riusciti ad arrivare ad un accordo. Eppure l’area sembrava perfetta per gli sportivi, soprattutto grazie alla rilevanza naturalistica della zona, a ridosso del mare e avvolta dalla pineta.
Ma il Napoli su Castel Volturno non ha mai scommesso davvero, ha sempre evitato di stringere legame con un territorio controverso, in cui molte problematiche si incrociano, su tutte le migrazioni. Una scelta che noi di Informare abbiamo definito “miope”, soprattutto vista la potenzialità sociale che il brand “Napoli” ha insita nella sua identità. A ciò si aggiungono i numerosi calciatori di orgini africana che, per quanto limitatamente, si relazionavano ben volentieri con alcuni espoenti delle comunità locali.
Non è mai nata una Scugnizzeria che sarebbe stata un modello europeo di integrazione attraverso lo sport, il tutto sarebbe partito dal comune con più immigrati d’Europa. Non è stato creato neanche un piccolo store per il merchandising ufficiale.
Castel Volturno non ci perde tanto, ma il Napoli perde l’occasione per una comunicazione straordinaria, che l’avrebbe resa esempio mondiale. L’unico amore sbocciato tra Castel Volturno e la SSC Napoli ha il passaporto slovacco e porta il nome di Marek Hamsik. L’ex capitano è rimasto folgorato dal comune castellano, scegliendo di mantenere proprietà anche dopo la sua partenza. Lo stesso vale per György Garics, che ha investito in un piccolo centro sportivo nell’area di Pinetamare.
Una scintilla mai scattata, o almeno mai andata oltre il semplice allenamento. Forse ADL riteneva la SSC Napoli uno dei pochissimi vanti di Castel Volturno…e nel pensarlo non ha mai realizzato le potenzialità che provengono dal basso. Proprio lui, che col Napoli ne è stato un esempio positivo. Peccato.
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