
A 50 anni la vita di Angela Venditozzi ha preso una direzione inaspettata. Sposata, madre di due figlie, coltivatrice di kiwi, viveva immersa nella routine quotidiana, tra lavoro e famiglia. Una donna attiva, generosa, sempre pronta a pensare agli altri. Poi un controllo di prevenzione, fatto quasi per caso nel camper della LILT a Latina, le ha cambiato la vita.
«Mi hanno chiamata subito. Hanno approfondito con mammografia, ago aspirato… E da lì la diagnosi: un carcinoma infiltrante. Una parola che ti fa tremare.» Angela non perde tempo. Viene operata immediatamente all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Accanto a lei, in quel momento così difficile, la figlia più piccola, sempre presente, sempre forte.
«La malattia mi ha cambiata. Ho imparato a volermi un po’ più bene. Rimango altruista, ma ora provo a pensare anche a me stessa.»

È in questo percorso di rinascita che Angela incontra il Dragon Boat, grazie al suggerimento del suo fisiatra. Già dagli anni ’90, in Canada, è stato dimostrato che pagaiate ritmiche migliorano la circolazione, il tono muscolare e riducono i rischi di linfedema post-mastectomia. In Italia, la Federazione Dragon Boat promuove da anni questa disciplina per il benessere psicofisico delle donne operate al seno.
Un’attività fisica intensa ma adatta, soprattutto per chi come Angela ha subito uno svuotamento ascellare. E il destino la porta sulle sponde del lago di Paola, a Sabaudia, dove un gruppo di donne – le dragonesse – l’accoglie a braccia aperte.
«Non mi hanno fatto troppe domande. Non servivano. Loro sapevano già. Ognuna aveva vissuto la propria battaglia. E così, unite come sorelle, remiamo insieme. Con il cuore.»
Remare, per Angela, è diventato molto più di un’attività sportiva. È riabilitazione fisica, certo, ma anche rinascita emotiva. È acqua che scorre e porta via la paura. È la forza di chi non si arrende.
Grazie al progetto LILT Latina Donna Più, Angela entra presto a far parte di un gruppo agonistico di donne in rosa, che porta la propria forza su e giù per l’Italia: dalla Sicilia alla celebre Vogalonga nella laguna veneziana, dove hanno percorso 30 km in sole tre ore.
«Una soddisfazione immensa. Mai avrei pensato di arrivare a tanto. Ma insieme, si può tutto.»
Oggi Angela lancia un appello forte, che nasce dall’esperienza: «La prevenzione allunga la vita. Non abbiate paura, fate i controlli. Anche prima dei trent’anni. Scoprire in tempo può fare la differenza. E affrontare tutto con coraggio è possibile, anche quando sembra impossibile.» Angela Venditozzi è la prova che si può trasformare il dolore in una nuova partenza. Che nella pagaia, nella barca e nell’acqua che scorre si può trovare una nuova vita. E che le cicatrici possono diventare simboli di forza, non di sconfitta.
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