
Da diversi giorni a questa parte l’uragano Milton è sulla bocca di tutti in ogni parte del mondo. Ma facciamo chiarezza e ricostruiamo l’intera vicenda.
Questo urgano è stato denominato “Milton”, poiché, di solito, a partire dal 1978 per le tempeste nel Pacifico e dal 1979 per quelle nell’Atlantico, i meteorologi, in particolare l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), utilizzano elenchi predefiniti, di nomi propri maschili e femminili alternati. Questo per facilitarne l’identificazione, tramite appunto un nome di persona.
Come aveva previsto il governatore della Florida, Ron DeSantis, domenica 6 ottobre, i giorni per prepararsi alla travolgente tempesta denominata “Milton” sono stati molto pochi e tutti i meteorologi sono rimasti sorpresi. Difatti, da domenica 6 ottobre sono iniziate le prime allerte, le quali si sono protratte fino a mercoledì 9 ottobre.
Milton era dato inizialmente, secondo la scala Saffir-Simpson, di categoria 1, cioè un ciclone con venti tra i 119 e i 153 km/h e che avrebbe dovuto causare danni minimi. Dopo solo 7 ore, però, è passato alla categoria 5, cioè con venti oltre i 252 km/h (toccando, in questo caso, i 285 km/h) e, secondo la definizione di tale categoria, “causa di danni gravissimi agli edifici, che possono anche portare al loro abbattimento”. Di solito, infatti, un ciclone varia la velocità dei suoi venti di 55 km/h in 24 ore circa. Mentre Milton ha mutato questa velocità di 153 km/h in meno di 24 ore: si tratta della terza intensificazione della velocità dei venti di un ciclone nell’Oceano Atlantico più rapida di tutti i tempi.
La sorpresa degli esperti, l’elemento che ha inciso più di tutti nella sua devastazione, è dovuta a due fattori principali: alle temperature delle acque nel Golfo del Messico e alle piccole dimensioni.
In primis, i cicloni si procurano la loro energia termica dai bacini d’acqua, ergo più le acque sono calde più energia l’uragano può accumulare. Si dia il caso che Milton è passato sul golfo del Messico, il quale in quell’esatto momento era particolarmente caldo; pertanto, l’energia distruttiva è aumenta. Alcuni hanno addirittura ipotizzato che ci sia anche in questo caso lo zampino dell’uomo: è noto che i cambiamenti climatici innalzano le temperature dei mari, dunque più le temperature alzano, più i cicloni sono distruttivi.
In secundis si tratta di un uragano di dimensioni ridotte, cioè di un uragano che per natura è più incline ad intensificarsi rapidamente.
Come ha dichiarato l’attuale presidente, evacuare era una questione di vita o di morte. Perciò, sulle autostrade il traffico è stato intenso – più di 6 milioni di persone – e i supermercati sono stati presi d’assalto. Inoltre, come riportato dalla rivista Walt Disney World Magazine, tutti i parchi Disney in Florida sono stati chiusi.
Il governatore della Florida DeSantis prima dell’impatto ha aperto quattro centri nel quale trovare riparo, in grado di ospitare fino a 10.000 persone. Tuttavia, questa emergenza climatica gli attimi primi della sua potenza catastrofica è divenuta anche una questione politica, in vista delle presidenziali: da un lato i repubblicani e Donald Trump accusano l’attuale governo di non dare abbastanza supporto economico alle regioni colpite da cataclismi climatici, perché “utilizzati per i migranti”. Dall’altro i democratici s’impegnano in prima linea per fare il possibile e Harris definisce le parole dei suoi avversari politici “parole irresponsabili”. Joe Biden condanna la disinformazione attorno al tema e la definisce “antiamericana”.
L’uragano Milton si è abbattuto sulla costa occidentale della Florida, tra cui Tampa Bay, area densamente popolata, alle 2:30 di notte (ora italiana) del 10 ottobre 2024, provocando almeno 10 vittime, secondo le autorità locali, molteplici edifici distrutti, oltre tre milioni gli utenti, sia privati che aziende, secondo il sito poweroutage.us., generando almeno 27 tornado e inondazioni fino a 4 metri: lo annuncia il segretario del Dipartimento sicurezza interna degli Usa, Alejandro Mayorkas, sebbene «siamo appena all’inizio della valutazione dei danni». Le aree più colpite sono state le contee costiere, come Pinellas, Hillsborough, Manatee e Sarasota, e la contea interna di Hardee, dove le varie utenze sono ormai fuori uso e i blackout potrebbero durare settimane.
Come dichiarato da Joe Biden, Milton è stato uno dei cicloni più intensi negli ultimi 100 anni e il motivo per cui ha posticipato il suo viaggio in Germania e in Africa, allo scopo di supervisionare i preparativi e la risposta ai danni dell’uragano Milton.
Infine, alle 11:00 (ora italiana) l’uragano è stato declassato a categoria 1 con venti fino a 136 km/h e l’incubo sembra essere terminato. Ora toccherà dare il via alle varie ricostruzioni, per le quali Taylor Swift ha donato 5 milioni di dollari, e alle riparazioni degli ingenti danni, con perdite fino, o forse oltre, ai 75 miliardi di dollari.
Alle ore italiane 21 del 10 ottobre, Biden ha dichiarato che non è ancora sicuro uscire di caso e che ogni tentativo di realizzare delle stime di danni e feriti è del tutto prematuro: «Alle persone colpite dall’uragano Milton, consigliamo di restare in casa e di non circolare sulle strade. I soccorsi sono in arrivo: attualmente, oltre 50.000 lavoratori e 1.000 membri del personale federale sono sul campo pronti a intervenire. Ma per ora vi esorto a restare a casa finché le autorità locali non diranno che la situazione è sicura».
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