
Una giornata dedicata all’innovazione, alla progettazione imprenditoriale e al confronto diretto tra università e imprese. Si è conclusa presso la sede di Confindustria Caserta la challenge reV:erse – “Il caso FreshBox”, iniziativa promossa dal Gruppo Giovani Imprenditori in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli.

L’evento rientra nel progetto accademico reV:erse, format di “reverse incubation” che parte dai bisogni concreti delle aziende per stimolare gli studenti a sviluppare nuove soluzioni di business. Protagonisti della giornata gli studenti del corso di Economia e Gestione delle Startup, chiamati a confrontarsi con problematiche reali del mondo imprenditoriale.
Ad aprire i lavori sono stati il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Gianpaolo Bo, la vicepresidente Ludovica Negri e il docente di Imprenditorialità e Innovazione Diego Matricano. Per i saluti finali e la proclamazione dei vincitori è intervenuto anche il presidente di Confindustria Caserta Luigi Della Gatta.
Gli studenti, suddivisi in 12 gruppi di lavoro, hanno affrontato il caso studio dedicato a FreshBox Italia, startup food-tech attiva nel settore del vending evoluto per il corporate wellness. L’obiettivo era ripensare il distributore automatico tradizionale trasformandolo in una soluzione intelligente capace di offrire pasti sani e bilanciati nei luoghi di lavoro.
Partendo dai dati di mercato e dal modello di business dell’azienda, i team hanno lavorato su temi centrali come il raggiungimento del break-even operativo, la riduzione dello spreco alimentare, l’individuazione di nuove fonti di ricavo e la costruzione di strategie di crescita sostenibile attraverso partnership e innovazione.
“Abbiamo voluto costruire un’iniziativa capace di colmare il divario tra università e mondo del lavoro”, ha spiegato Gianpaolo Bo, sottolineando l’importanza di offrire agli studenti un contatto diretto con le dinamiche reali dell’impresa e della creazione di startup. Sulla stessa linea anche Ludovica Negri, che ha evidenziato la volontà di creare “un dialogo stabile con gli studenti” e mostrare le opportunità professionali offerte dal territorio casertano.
Per il professor Diego Matricano, il valore del progetto sta proprio nella possibilità di trasformare la teoria in esperienza concreta: “La reverse incubation risponde al bisogno di lavorare su problemi veri, con obiettivi veri, proprio come farebbe un team di giovani consulenti”.
A complimentarsi con i partecipanti anche Luigi Della Gatta, Presidente Confindustria Caserta che ha ribadito il valore strategico della collaborazione tra sistema universitario e tessuto produttivo: “Abbiamo bisogno di menti veloci pronte a prevedere e affrontare i cambiamenti repentini del mondo”.
Al termine della challenge la giuria, composta da rappresentanti dell’università e di Confindustria Caserta, ha proclamato vincitore il gruppo CAF, formato dagli studenti Camilla Corbo Allegra, Antonio Matteo De Lucia e Francesco Affinita, premiato per la qualità dell’analisi e la capacità di coniugare sostenibilità economica, benessere dei lavoratori e impatto territoriale.
Grazie alla collaborazione con le aziende associate al Gruppo Giovani Imprenditori, il team vincente svolgerà uno stage di due mesi presso CMD Spa, Original Birth S.p.A. e Paperdi S.r.l., trasformando così la challenge in una concreta opportunità di crescita professionale.
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