
Riportiamo la lettera integrale inviata dal Club Unesco Caserta al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Il tema è la sostituzione massiva dei lecci che delimitano la “Via d’acqua” della Reggia di Caserta, un’iniziativa decisa dalla Direzione del Parco ma che ha suscitato numerosi dubbi da parte di cittadini e parti sociali. A scrivere al Ministro Sangiuliano è la presidente del Club Unesco in questione, la professoressa Jolanda Capriglione.
“Al Signor Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano
Illustre Ministro,
Le scrivo in qualità di Presidente del Club per l’Unesco di Caserta per manifestarLe il nostro disorientamento in relazione al dibattito che da alcuni mesi si sta svolgendo intorno al destino dei lecci che delimitano su entrambi i lati, per una lunghezza di quasi 3,5 chilometri, la cosiddetta ‘Via d’acqua’ nel Parco della Reggia di Caserta, la monumentale e spettacolare sequenza assiale di vasche e cascate che collegano il Palazzo al punto terminale dell’Acquedotto Carolino.
A partire dal Convegno “Il filare di lecci della Via d’acqua: ecologia di un’architettura. Giornata di studio dedicata al Parco Reale”, che si è svolto il 7 luglio scorso nella Sala Romanelli della Reggia, organizzato dalla Direzione dell’Istituto museale, abbiamo appreso che, considerato lo stato di salute dei lecci, sarebbe necessario procedere ad un loro espianto per sostituirli con esemplari più giovani, con rinnovo integrale del primo filare costituito da 750 esemplari.
Le indagini a sostegno di questa soluzione drastica sono state condotte e presentate da docenti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari dell’Università ‘Alma Mater Studiorum’ di Bologna e del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con i quali la Direzione della Reggia ha sottoscritto un protocollo d’intesa per la salvaguardia delle alberature di pregio e per una collaborazione più ampia sulle problematiche conservative del Parco.
La notizia della sostituzione dei lecci è stata ripresa dalla stampa nei giorni successivi, sia da testate online, sia dal ‘Mattino’ nella cronaca di Caserta, che rendeva conto in via preliminare delle reazioni di alcune associazioni locali che chiedevano alla Direzione della Reggia di conoscere la documentazione relativa alla drastica decisione.
Il dibattito si è poi sviluppato tra i cittadini e sui social, destando progressivamente maggiore sgomento, anche a fronte di dichiarazioni come quella del Direttore Tiziana Maffei, che sul ripristino completo delle alberature prospettava una tempistica ben oltre la nostra generazione (“Insomma, lo sguardo è in prospettiva, da qui a cinquant’anni, quando se ne vedranno i risultati”, come da citazione testuale riportata in vari articoli di stampa).
È bene ricordare che il doppio filare di lecci della via d’Acqua è ancora oggi, così come ipotizzato nella composizione originaria di Vanvitelli, un’architettura vegetale d’immediata riconoscibilità, portatrice di valori botanici, storici, estetici, ecosistemici.
Di fronte ad un’opera paesaggistica e architettonica così importante, di fronte alla ricchezza dei valori che sottende, di fronte al fatto che siamo all’interno di un complesso riconosciuto dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, prima di effettuare qualsiasi operazione irreversibile in un contesto che è sotto gli occhi del mondo intero, ci chiediamo se non sia il caso di procedere ad ulteriori approfondimenti e analisi, magari costituendo un gruppo scientifico ad hoc, composto da specialisti indipendenti, anche di rilevanza internazionale.
Inoltre, può una decisione di questo tipo, così importante per gli effetti immediati e futuri sulla vita del monumento, essere demandata ad una sola persona? Senza voler sminuire le prerogative e le responsabilità che sono attribuite alla Direzione dell’Istituto museale, ci chiediamo se non sia opportuno in questi casi attivare la consulenza dei Comitati tecnico-scientifici competenti per materia, vale a dire affidare la valutazione del caso ad altri organi del Ministero, specificamente deputati a ciò.
Confidiamo, Illustre Ministro, in una Sua preziosa attenzione alla questione qui richiamata, auspicando che si possa trovare la migliore soluzione per la tutela e la valorizzazione della Reggia di Caserta e del suo splendido Parco.
Prof. Jolanda Capriglione
Presidente del Club per l’Unesco di Caserta”
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...